Ultime notizie scuola, giovedì 23 febbraio 2017: 3 precari su 4 della PA sono docenti

Le statistiche rese note dal Ministero dell’Economia parlano chiaro: in tutta la Pubblica Amministrazione vi sono oltre 202 mila dipendenti statali non di ruolo e di questi ben 142 mila appartengono al personale docente e Ata. Facendo due calcoli facili facili, 3 precari su 4 che lavorano nella Pubblica Amministrazione appartengono al comparto scuola.

Già di per sé questo è un dato eclatante, per non dire vergognoso, visto che, invece, di stabilizzare i docenti precari che da anni contribuiscono a mandare avanti la scuola pubblica italiana, si continua a ricorrere a contratti a tempo determinato, alimentando l’oramai famosa ‘supplentite’.

Ultime notizie scuola, giovedì 23 febbraio 2017: 3 precari su 4 della PA sono docenti

E il governo che fa per ‘risolvere’ il problema? Semplice, non li farà più lavorare. Entro il 2019, infatti, entrerà in scena il contenuto del comma 131 della legge 107/2015, in base al quale raggiunto il tetto dei 36 mesi di supplenza su posto vacante e disponibile, il docente precario non potrà avere più sottoscrivere contratti a termine su questa tipologia di supplenza. Quindi, anziché essere stabilizzati per aver superato i tre anni di servizio, come prescritto dall’UE e dalla Corte europea e come tra l’altro prevede il testo del nuovo decreto della Pubblica Amministrazione a firma del ministro Marianna Madia, i precari della scuola verranno lasciati a casa, senza aver la possibilità di continuare a lavorare come, invece, accadrà per i ‘colleghi’ statali.

Anief, Marcello Pacifito: ‘Doppio canale di reclutamento’

‘Bisogna utilizzare le graduatorie di Merito e l’inserimento dei candidati idonei al termine del concorsone’. Queste le parole del presidente Anief, Marcello Pacifico, che, a questo proposito, menziona ‘il doppio canale di reclutamento’ con l’assunzione dei docenti abilitati della seconda fascia delle graduatorie d’istituto, iniziando dalle graduatorie dove non ci sono più candidati nelle Graduatorie ad Esaurimento. ‘Per la terza fascia d’istituto vanno assorbiti anche i laureati, al termine di un corso annuale abilitante’, ha precisato ulteriormente Pacifico.