Spari in pieno giorno davanti a una scuola: paura a Napoli
Spari in pieno giorno davanti a una scuola: paura a Napoli

Gli spari sono echeggiati dappertutto, nel rione Sanità a Napoli. E sono stati esplosi contro la vetrina di una nota pasticceria del quartiere, “Poppella” per la precisione, proprio mentre i bambini si stavano recando a scuola. Un raid compiuto in pieno giorno freddamente e in modo determinato, incuranti delle eventuali conseguenze che avrebbero potuto avere su passanti. I quattro o cinque colpi esplosi dai sicari hanno mandato i vetri del negozio in mille pezzi, facendoli schizzare ovunque nei dintorni: nessuno è rimasto ferito, per fortuna.

Spari contro la pasticceria ‘Poppella’in pieno giorno

La pasticceria “Poppella” è diventata celebre in città per aver creato un nuovo dolce, una piccola brioche dal ripieno di ricotta chiamata “il fiocco”, molto apprezzata dai partenopei. Il locale si trova al numero civico 24 di via Arena, nel cuore del rione Sanità, uno dei rioni più misteriosi di Napoli: si va dal Palazzo Sanfelice (che si vede affacciandosi proprio dalla pasticceria colpita dagli spari) alle catacombe di San Gaudioso, al Palazzo dello Spagnolo e al famosissimo cimitero delle Fontanelle, luogo di culto per molti napoletani: uno dei colpi di pistola esplosi ha raggiunto e mandato completamente in frantumi una vetrina mobile sistemata sul marciapiede, che tiene in caldo i dolci (e attira i passanti) davanti al negozio.

Il raid avvenuto mentre i bambini si recavano a scuola

Chi ha sparato contro la vetrina di “Poppella” ha voluto colpire un simbolo del Rione Sanità. Il proprietario del locale è un pasticciere (come si suol dire) “di terza generazione”: partendo dalla Sanità, in cui vive ancora insieme alla sua famiglia, nel corso di pochi anni ha aperto diversi punti vendita in altre zone di Napoli, espandendo velocemente la sua attività e creando, in piena crisi, parecchi posti di lavoro. Quando è avvenuto il raid, per strada erano presenti molte persone ma, soprattutto, gruppetti di bambini si recavano a scuola; un altro episodio è avvenuto la settimana scorsa, sempre alla stessa ora.
Fonte: R.it