Ultime notizie scuola, venerdì 24 febbraio: concorso, Tar chiede al Miur spiegazioni sul 'mistero delle cattedre fantasma'

E’ passato un anno dalla pubblicazione del bando di concorso docenti che mise a disposizione 63.712 posti: un concorso arrivato in ritardo e contestato a gran voce per diverse ragioni che non stiamo qui ad elencare. Ci vogliamo soffermare, piuttosto, sulle ingiustizie che sono stati costretti a subire quei docenti che, pur riuscendo a vincere il concorso, non sono stati assunti, perché i posti non ci sono e addirittura nemmeno è stata ancora introdotta la disciplina d’insegnamento per la quale sono stati selezionati.

Ultime notizie scuola, venerdì 24 febbraio: concorso, Tar chiede al Miur spiegazioni sul ‘mistero delle cattedre fantasma’

Un incredibile paradosso, un problema che venne sollevato dall’Anief e che ora è finito nelle aule dei Tribunali: infatti, il Tribunale Amministrativo del Lazio, proprio in seguito al ricorso patrocinato dall’Anief, ha chiesto al Ministero dell’Istruzione le dovute spiegazioni e la produzione di una relazione formale sugli organici regionali, i pensionamenti e i posti messi a bando.
Eh sì, perché qui si rischia di arrivare davvero ad una situazione assurda. In alcune classi di concorso, come la nuova cdc A023 (Lingua italiana per discenti di lingua straniera) vennero messi al bando oltre 500 posti: i vincitori ci sono stati ma non possono essere assunti perché, visto che si tratta di una disciplina nuova, gli uffici scolastici periferici hanno dimenticato di inserire l’insegnamento nell’organico di diritto. Il problema nasce dal fatto che i docenti sono in attesa di una risposta e non si sa se il Miur abbia intenzione di affrontare il problema e, possibilmente, di risolverlo.
Anief, all’interno di una nota emessa nelle ultime ore, ha citato altre classi di concorso che, seppur siano annoverate negli organici, non potranno essere fruibili dai vincitori in quanto i posti non sono più disponibili.

Concorso a cattedra: sono quasi 8mila i docenti vincitori che rischiano di non essere assunti

Secondo una stima effettuata dal giovane sindacato, sarebbero quasi ottomila i docenti vincitori del concorso 2016 che rischiano seriamente di non essere assunti entro il triennio di validità delle graduatorie di merito. Ecco perchè il Tar Lazio ha sollecitato il Miur a produrre una dettagliata relazione in merito alla validità della consistenza degli organici a livello regionale per ogni classe di concorso bandita secondo le confluenze nelle nuove classi concorsuali disposte dal D.P.R. n. 19 del 14 febbraio 2016 e dal turn over. Il TAR, inoltre, ha imposto al Ministero dell’Istruzione la produzione di una formale ‘conferma della effettiva sussistenza dei posti banditi nel triennio 2016/19, tenuto conto che, già dal primo anno del detto triennio, a seguito delle operazioni di mobilità, sono stati individuati docenti soprannumerari, non è stato adeguato l’organico di fatto e non è stato disposto un organico per le nuove classi concorsuali’.
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