Sblocco contratto scuola 2017: Marianna Madia pronta a fare una direttiva all'Aran

Novità in arrivo anche per la scuola in merito alla modifica dell‘articolo 18 nella Pubblica Amministrazione. Come riportato quest’oggi, venerdì 24 febbraio, dal quotidiano economico ‘Il Sole 24 Ore’, il governo intende avviare una parziale ‘armonizzazione’ con le regole attualmente vigenti nel settore privato.

Scuola, cambia l’articolo 18: tetto di 24 mesi per i risarcimenti

Il testo che è stato approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, con la formula ‘salvo intese’, prevede, infatti, il mantenimento della ‘tutela reale’ della reintegra nella versione pre-legge Fornero ma fissa a 24 mesi il tetto limite ai risarcimenti in caso di sentenza a favore del dipendente.
Il decreto, inoltre, prevede la possibilità per l’amministrazione di tentare l”appello’ entro sessanta giorni dalla data della sentenza. Sino ad oggi, invece, oltre al ritorno in ufficio per il dipendente, è previsto un rimborso integrale, ovvero per tutto il periodo che intercorre tra l’uscita e il ritorno presso l’ente.

Sblocco contratto scuola 2017: Marianna Madia pronta a fare una direttiva all’Aran

Il premier Paolo Gentiloni ha sottolineato come il governo sta proseguendo nel proprio cammino con decisioni molto importanti: ‘In particolar modo con il Def – ha dichiarato il Presidente del Consiglio – contiamo di accelerare ulteriormente il ritmo delle riforme.’

Anche il ministro per la Pubblica Amministrazione e la semplificazione, Marianna Madia ha annunciato la propria disponibilità per fare una direttiva ‘all’Aran e, di fatto, ricominciare un percorso formale per riaprire la stagione contrattuale ferma da diversi anni’. La riforma del Pubblico Impiego, infatti, servirà anche a determinare le condizioni per il rinnovo dei contratti: occorre tenere presente, infatti, che senza i decreti, si sarebbero dovute seguire le regole della riforma Brunetta del 2009 con l’applicazione di rigidi parametri in merito al rapporto fra legge e contratti e partecipazione sindacale.
Siamo, comunque, appena all’inizio del percorso che porterà (si spera) al rinnovo del contratto scuola e la sfida più importante sarà certamente quella di trovare le risorse finanziarie necessarie per il tanto sospirato aumento stipendiale, secondo quanto stabilito dall’accordo governo-sindacati del 30 novembre scorso.
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