Ultime notizie scuola, venerdì 24 febbraio 2017: bonus premiale docenti, il Miur studia i vari modelli

Il bonus premiale docenti è, senza dubbio, uno degli argomenti più dibattuti e contrastati della riforma Buona Scuola e lo è stato soprattutto alla luce dei criteri adottati lo scorso anno da alcuni dirigenti scolastici, criteri che hanno sollevato un’ondata di polemiche come quella riguardante il famoso ‘video a figura intera’ richiesto da alcuni presidi toscani.

Ultime notizie scuola, venerdì 24 febbraio 2017: bonus premiale docenti, il Miur studia i vari modelli

Inutile ripetere che ai docenti il bonus non piace proprio, tanto più che il Miur non ne vuol sapere di tornare indietro sui propri passi. A questo proposito, c’è da segnalare l’iniziativa del dicastero di Viale Trastevere, il quale sta provvedendo a monitorare diverse scuole d’Italia, al fine di individuare le cosiddette ‘buone pratiche’, vale a dire quelle metodologie di assegnazione del bonus valutazione docenti che meritano di essere considerate ‘esemplari’.

Bonus valutazione docenti: a Gela coinvolti tutti i docenti per i criteri di assegnazione del premio

Tra i vari istituti che sono stati esaminati dagli esperti dell’Indire, il Miur ha ritenuto particolarmente interessante quanto avvenuto in Sicilia, per l’esattezza presso il ‘Primo Istituto Comprensivo” di Gela, nota cittadina situata in provincia di Caltanissetta, dove la scelta dei criteri è avvenuta attraverso il coinvolgimento di tutti i docenti della scuola.
Dunque, tutti gli insegnanti dell’istituto siciliano hanno potuto assumere il proprio ruolo e partecipare attivamente al procedimento relativo all’assegnazione del bonus premiale: sono stati tenuti diversi incontri e assemblee e sono stati redatti appositi questionari.
L’assegnazione del bonus è arrivata dopo la compilazione, da parte degli stessi docenti, di una scheda di autovalutazione: in seguito il dirigente del ‘Primo Istituto Comprensivo’ di Gela ha provveduto ad attribuire il premio al 30 per cento dell’organico.