Diplomati Magistrali in Gae

I diplomati magistrali che in Trentino avevano fatto ricorso col sindacato Delsa per entrare in Gae hanno raggiunto un accordo con il CDS. Il loro accesso alle Gae è un diritto ormai ampiamente riconosciuto. L’immissione in ruolo in questo periodo dell’anno scolastico avrebbe però comportato dei disagi di non poco conto, prima ancora che alle scuole, a famiglie e studenti. E così, i 164 diplomati magistrali vincitori dell’appello in CDS hanno deciso di attendere il prossimo giugno per arrivare a stipulare il contratto a tempo indeterminato tramite chiamata da Gae. I giudici di Palazzo Spada si esprimeranno nel merito a fine anno scolastico, verificando quali e quanti danni abbiano subito i docenti a causa della condotta della Provincia.

RISARCIMENTO E INSERIMENTO IN GAE

La notizia che giunge dal Trentino assume una indubbia risonanza mediatica in virtù di quanto sta avvenendo al Tar. Il cambio di orientamento del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha gettato nello sconforto decine e decine di migliaia di ricorrenti per i numerosi rigetti dei ricorsi da loro proposti. Il CDS, continuando sull’onda lunga di precedenti pronunce in fase cautelare, conferma la sua posizione. I diplomati magistrali ante 2001/2002 hanno pieno diritto ad essere inseriti nelle Graduatorie ad Esaurimento.

ASPETTANDO LA PLENARIA

L’amministrazione che si rende responsabile di una tale esclusione, ritardando artificiosamente l’ingresso nelle graduatorie ai docenti, è passibile anche di sanzione per il riconoscimento del danno loro apportato In questo caso si è deciso di chiedere il risarcimento in luogo di un giudizio di merito immediato che condannasse l’amministrazione ad inserire i ricorrenti nelle Gae. Si tratta della soluzione scelta dai ricorrenti consigliati in questo dagli avvocati del sindacato. In questo modo accettano di terminare la vertenza con la Provincia a giugno prossimo per non compromettere il normale svolgimento delle lezioni, assicurando quella continuità didattica spesso disattesa dall’errata interpretazione delle norme.

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