Scuola, India: ragazzina cacciata per la sua malattia alla pelle
Scuola, India: ragazzina cacciata per la sua malattia alla pelle

Un gesto che sicuramente non offre un buon esempio, ma che è anzi un caso eclatante di mancanza di solidarietà verso una persona in condizioni difficili e bisognosa di aiuto. Stiamo parlando del caso di Shalini Yadav (16 anni) una ragazzina innocente la cui unica colpa è quella di soffrire di una rarissima (e molto grave) malattia alla pelle. Per questo suo problema, la 16enne è stata cacciata da scuola. In pratica, questa orrenda patologia fa perdere ogni due mesi l’epidermide a Shalini. I suoi ormoni sono come impazziti e, circa ogni 60 giorni, la 16enne subisce un vero e proprio processo di muta. Non a caso, Shalini è stata soprannominata il “serpente umano”. La malattia in questione si chiama, più precisamente, eritrodermia. Essa infiamma in un primo momento la cute del soggetto (come se fosse esposto ai raggi solari per molto tempo) che in seguito diviene pelle morta. L’eritrodermia è conosciuta anche con il nome di: “sindrome dell’uomo rosso”.

Cacciata da scuola per la sua grave malattia, il caso di Shalini Yadav

Shalini è stata costretta ad abbandonare la scuola, in quanto la sua pelle dilaniata dalla malattia, spaventava i compagni. La 16enne si è ritrovata da sola, senza alcun amico, discriminata da tutti. Oltre ai problemi psicologici, la patologia in sè è un grande ostacolo alla vita normale della ragazza. Shalini deve mettere in ammollo il suo corpo diverse volte al giorno e in più deve spalmarsi una lozione ogni tre ore, affinchè la sua pelle non si secchi. L’eritrodermia è una patologia rara è molto costosa riguardo i rimedi per debellarla. La famiglia di Shalini e povera e non riesce a sostenere le opportune spese.

L’appello di Shalini, ragazza sfortunata

Shalini ha lanciato un appello riguardante la sua persona e la sua problematica condizione di salute. La ragazzina ha affermato che il suo unico desiderio era quello di studiare. Tuttavia, è stata cacciata a scuola a causa della sua patologia. “Nella mia famiglia -dice la 16enne- tutti soffrono a causa della mia malattia. Ma io che colpa ne ho? Che peccato ho commesso per ricevere una simile punizione? Io voglio vivere. Vi prego, aiutatemi, se potete” (Fonte: Leggo). Una storia triste che commuove e fa molto riflettere.