Ultime notizie scuola, sabato 25 febbraio 2017: l'abbandono della scuola media costituisce reato?

L’abbandono scolastico durante o prima di cominciare la scuola media inferiore costituisce reato oppure no? La risposta è no. Infatti, secondo una recente sentenza della Corte di Cassazione, la N. 4520/2017 del 31/01/2017, non è più punibile la violazione dell’obbligo della scuola secondaria di primo grado.

Ultime notizie scuola, sabato 25 febbraio 2017: l’abbandono della scuola media costituisce reato?

Quali sono le motivazioni che hanno portato a questa decisione giuridica? Ebbene, la cancellazione della norma che definiva la cosiddetta ‘scuola dell’obbligo’ fino alla terza media (secondo quanto indicato dall’articolo 8 della legge n. 1859/1962 del 31 dicembre 1962) o, in alcuni casi, fino al compimento dei quindici anni, non consente più di estendere l’applicazione dell’articolo 731 del codice penale che punisce chi ostacola l’ottenimento dell’istruzione elementare a beneficio del minore, anche per coloro che violano l’obbligo scolastico della media inferiore.

Il genitore che decide di non mandare il proprio figlio alle medie, senza giustificato motivo, non commette reato

Infatti, come ben spiegato dal sito specializzato laleggepertutti.it, oggi non esiste più alcuna norma che vada a punire anche la violazione dell’obbligo scolastico della media inferiore: in sostanza, la legge italiana non considera più tale violazione alla stregua di un reato.
Pertanto, il genitore che ritenga opportuno non mandare più a scuola il proprio figlio anche subito dopo l’ottenimento della licenza elementare, potrà essere libero di farlo.
Invece, sino all’anno 2010, ovvero sino al Decreto Legislativo numero 212/2010 del 13 dicembre, la legge stabiliva che l’obbligo scolastico arrivasse sino al raggiungimento del diploma di scuola media inferiore o al compimento del quindicesimo anno di età, nel caso in cui il minore avesse dimostrato di aver osservato le norme sull’obbligo scolastico per almeno 8 anni.
Nel caso in cui il genitore si fosse dimostrato inadempiente nei confronti della suddetta normativa, la legge prevedeva che lo stesso fosse punito con una ammenda fino a 30 euro: in pratica, era tenuto a sottostare alla stessa sanzione prevista per gli inadempienti all’obbligo della istruzione elementare.