Studente crea 'FoodBay': app per ordinare snack a scuola
Studente crea 'FoodBay': app per ordinare snack a scuola

“Tutti i giorni dovevo correre, per andare a prendermi un panino – racconta Matteo Sipione – e mi ero proprio stancato”. Il momento dell’intervallo, al liceo scientifico Peano di Cuneo, quando arriva il venditore di snack diventa frenetico e gli studenti, se vogliono prendere il loro prodotto preferito, devono affrettarsi. Questo ragazzo che frequenta la quinta F, però, grazie alla tecnologia ha trovato la giusta soluzione: un’applicazione per cellulari che, già di prima mattina, consente di ordinare il proprio panino a scuola. L’app creata dal ragazzo, a cui di certo non difetta l’intraprendenza, si chiama “FoodBay”: un software che permette di scegliere, premendo sul tasto “prenota”, tra bibite, merendine, panini e snack vari in modo semplice e veloce.

La tecnologia che facilita la vita anche a scuola

Ogni giorno le ordinazioni si possono fare dalle 7 alle 9.30  del mattino, in modo che il “paninaro” possa preparare con calma tutto ciò che serve per l’ora dell’intervallo. In funzione da sole tre settimane, l‘app comincia ad avere ottimi riscontri: “A oggi – spiega Matteo – arrivano tra gli otto e i dieci ordini quotidiani, ognuno di quattro o cinque prodotti; infatti, molti in classe si organizzano e fanno un ordine unico. Ho frequentato dei corsi di Java a scuola (linguaggio di programmazione su cui è basato Android) e ho studiato per capire il funzionamento del sistema operativo. Alla fine ci sono riuscito e, in sole tre settimane, ho scritto il codice. Al momento, visto che nel mio liceo molti ragazzi hanno l’iPhone, sto cercando di sviluppare una versione anche per loro”.

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Altri istituti stanno valutando di adottare l’app creata dallo studente

Il software ideato da Matteo Sipione, sempre se il “paninaro” aderisce alla piattaforma, può essere usato in qualsiasi scuola: “Stanno già valutando di adottare il mio sistema – aggiunge lo studente – anche in un altro istituto di Cuneo con cui ne sto discutendo. Il mio sogno sarebbe stato quello di andare anche oltre, permettere cioè agli studenti di pagare direttamente con lo smartphone; purtroppo, i minorenni non possono usare metodi di pagamento online”.
Insomma, l’intraprendenza non manca affatto a questo ragazzo che ha le idee piuttosto chiare sul suo futuro: “L’anno prossimo conto di iscrivermi a ingegneria informatica – spiega – dopo il quale vorrei fare un lavoro autonomo, senza nessuno sopra di me. Non posso certo sapere se un giorno diventerò un imprenditore, ma – conclude con un sorriso – in fondo, perchè no?”
Fonte: R.it