Valeria Fedeli, inizio anno scolastico: 'no ad AP straordinarie'
Valeria Fedeli, inizio anno scolastico: 'no ad AP straordinarie'

La neo ministra Valeria Fedeli pensa già al prossimo anno scolastico. In particolare, si sofferma sul problema degli organici del personale docente e della loro mobilità (in corso di discussione), guardando in prospettiva al prossimo a.s. 2017/18.

Valeria Fedeli, inizio prossimo anno scolastico: ‘mai più gli errori dell’anno scorso’

Il principale obiettivo della neo ministra, a quanto pare, sarà quello di evitare gli errori compiuti da chi l’ha preceduta a proposito delle contestabili modalità legate alla ‘straordinarietà’ di tutte le fasi di mobilità precedenti la sua carica istituzionale, con particolare riguardo a quelle messe in atto lo scorso anno scolastico. Da questa considerazione, a partire dal primo settembre 2017, tutti i prof saranno – parola di Fedeli – al loro posto e diventerà persino difficile per gli stessi spostarsi attraverso le modalità previste dalle cosiddette ‘assegnazioni provvisorie’. Queste, in breve, le principali novità preannunciate dalla Fedeli.

Le principali novità della neo ministra Valeria Fedeli: ‘tutti i docenti in cattedra dal primo settembre’ e ‘niente assegnazioni provvisorie straordinarie’

Lo dice a chiare lettere il Ministro della Pubblica Istruzione Valeria Fedeli, la quale dichiara: «Fermamente intenzionata a far sì che il prossimo anno scolastico si apra in maniera regolare e ordinata, con tutti i docenti in cattedra sin dall’inizio delle lezioni». Una notizia storica, entusiasmante e persino impensabile fino ad ora. La stessa prima inquilina del dicastero di Viale Trastevere precisa: “il Miur da dicembre è intensamente impegnato per assicurare che tutte le attività propedeutiche all’avvio dell’anno scolastico siano realizzate con circa un mese di anticipo rispetto alla prassi”.
Sul versante della mobilità docenti per il prossimo a.s. 2017/18, attualmente in corso di discussione tra le OO.SS. e il Miur, la Fedeli si spinge oltre e svela senza fronzoli la tendenza del suo ministero a proposito dei ‘fortunati’ lavoratoti assegnatari di mobilità provvisoria. La Fedeli, a tal proposito, dichiara: “Niente assegnazioni provvisorie straordinarie. Solo ai docenti che ne abbiano particolare necessità per la loro situazione personale e familiare e che abbiano superato il periodo di prova”.

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Inizio anno scolastico, caos e problemi: ‘tutta colpa della straordinarietà’

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Le problematiche occorse lo scorso anno, infatti, sono state causate anche e soprattutto da questa modalità di trasferimento, aperta a tutti ed in maniera totalmente indiscriminata. Il tutto solo per coprire i tanti ricorsi avverso l’algoritmo ministeriale, gli errori macroscopici e le incongruenze normative contenute nella Legge 107/15. Le cattedre sono state coperte dai prof trasferiti provvisoriamente anche a ottobre o novembre inoltrato, questo per dare corso agli spostamenti non sincronizzati che i vari USR, via via, hanno provveduto a smaltire dopo i movimenti definitivi di tutti gli altri docenti. Da questo punto di vista, diamo pienamente ragione alla Fedeli, nella speranza che alle parole seguano i fatti.
In attesa di avere notizie certe sui contenuti del prossimo CCNI sulla mobilità, ci si augura che il prossimo anno scolastico possa portare tante buone notizie, foriere di positività, ai tanti docenti che durante quest’anno hanno dovuto subire ingiustamente le scelte poco chiare di quell’algoritmo ministeriale di cui ancora oggi, purtroppo, se ne disconosce il codice di programmazione.
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