Ultime notizie scuola, domenica 26 febbraio 2017: lo Stato sbaglia e ora chiede rimborsi ai presidi
I dirigenti scolastici pronti a dichiarare guerra al ministero dell’Economia e delle Finanze. La notizia è stata pubblicata dal quotidiano ‘Il Giornale’ e riguarda, per il momento, i presidi veneti: alcuni di loro hanno già ricevuto una lettera dal Mef all’interno della quale il dicastero di Pier Carlo Padoan chiede loro di restituire una parte dei propri stipendi. Si calcola che siano circa 600 i DS destinatari della lettera, compresi quelli che hanno avuto accesso all’assegno pensionistico negli ultimi anni.

Ultime notizie scuola, domenica 26 febbraio 2017: lo Stato sbaglia e ora chiede rimborsi ai presidi

Perché mai si dovrebbe restituire una parte della propria retribuzione? La ragione sembra ricondursi ad un calcolo errato degli stipendi, un errore partito addirittura nel 2011: in pratica i dirigenti avrebbero percepito degli importi superiori a quanto loro spettante, ma non certo per ‘colpa’ loro.
Infatti, non si sarebbe tenuto conto dei nuovi contratti che prevedevano un ribasso della retribuzione di risultato e di posizione. Ecco perchè il Mef si è ‘svegliato’ ed ora chiede il rimborso delle cifre in eccesso, in un’unica soluzione oppure a rate: ‘Il Giornale’ parla persino di una preside di Padova che sarà costretta a restituire la bellezza di 12mila euro.

ANP: ‘Hanno sbagliato e ora chiedono la restituzione in modo poco rispettoso’

Il presidente della sezione di Treviso e Belluno dell’ANP (Associazione Nazionale Presidi), Gianni Maddalon, ha spiegato a ‘Il Giornale’ che ‘la retribuzione dei presidi ha una parte fissa e una variabile: in Veneto non si è chiusa la contrattazione annuale della parte variabile e quindi hanno continuato a pagare le retribuzioni come prima. Questo per inerzia della burocrazia statale. Ma la parte variabile non è stata aggiornata per ritardo del ministero: ora si sono svegliati e di colpo chiedono la restituzione, in modo poco rispettoso: alcuni hanno ricevuto un avviso con la possibilità di rateizzazione e altri mi dicono hanno trovato nel cedolino il recupero delle somme’.

Secondo quanto riportato dal quotidiano, la questione non riguarderebbe solamente il Veneto ma anche anche regioni: sembra, infatti, che anche in Calabria siano state avviate delle procedure di recupero erariale nei confronti di alcuni presidi.