Scuola, salario accessorio: compensi bassi per il personale
Scuola, salario accessorio: compensi bassi per il personale

Quando si parla di salario accessorio, per un dipendente statale questo è un argomento riduttivo, poichè dipende dal suo ambito lavorativo. Nel sistema della scuola italiana, ad esempio, ci si deve accontentare di 3 mila euro lordi. Tuttavia, nei ministeri le indennità aggiuntive risultano essere  oltre il doppio rispetto alla precitata cifra. Addirittura, all’interno della presidenza del Consiglio, esse sono otto volte tanto: un divario, tra il minimo e il massimo, di più di 23 mila euro. Questa è una prova ed una conferma di come gli stipendi annuali di insegnanti, personale ATA e dirigenti scolastici, siano tra i più esigui all’interno della Pubblica Amministrazione. Dati questi, resi noti dall’Aran (Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche) risalenti al 2015.

Scuola e stipendi: negoziati per i rinnovi?

Tramite l’Ansa veniamo a sapere di come l’Aran dovrà presto ricevere dal ministro della P.A. Marianna Madia, il mandato che permetterà di riaprire i negoziati per i rinnovi. Se consideriamo il reddito medio del personale scolastico a 360 gradi, l’apparato Scuola è proprio l’ultima ruota del carro della P.A. con 3266 euro: il 12×100 dell’intero stipendio. Da questo punto di vista, il mondo dell’istruzione risulta essere dietro a regioni ed enti locali, ministeri, sanità, presidenza del consiglio dei ministri e agenzie fiscali.

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Bisogno di cambiamento

C’è quindi il bisogno e la volontà di mettere ordine nell’attuale status quo, anche perchè al giorno d’oggi, all’interno del salario accessorio finiscono (e sono compresi) straordinari diverse indennità, sia fisse che variabili. Dal punto di vista scolastico, l’Aran ha la ferma intenzione di concentrarsi sulla produttività, un elemento a a cui al momento viene data scarsa importanza, che risulta pesare meno del 30×100 sul totale dell’accessorio. Inconcepibile per il governo, che vuole invece darle il giusto valore, elevandola a quota prevalente.

Scuola, docenti e produttività: come si calcola?

La produttività maggiore per i docenti è una questione molto complessa. Non è difficile se essa è riferita a dirigenti scolastici ed ATA, poichè in tal caso è più semplice evidenziare l’impegno profuso. Riguardo agli insegnanti, l’argomento si fa più spinoso. La variabile di produttività non si potrebbe neanche calcolare sul livello di preparazione degli alunni, in quanto se un ragazzo è bravo o meno, questo non dipende tanto dal docente in sè. Un annoso problema che ancora abbisogna di una soluzione.