Ultime notizie scuola, sabato 1 aprile 2017: ministro Marianna Madia querela Il Fatto Quotidiano
Le dichiarazioni rilasciate dal ministro della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, sono relative alla prossima apertura dei negoziati governo-sindacati per il rinnovo dei contratti dei dipendenti statali. L’Aran (l’Agenzia Rappresentanza Negoziale Pubbliche Amministrazioni), infatti, dovrebbe ricevere dal ministro il mandato ufficiale per l’apertura della trattativa.

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In ogni caso, secondo le indiscrezioni pubblicate dall‘Agenzia di stampa Ansa, l’obiettivo del numero uno di Palazzo Vidoni sarebbe quello di elevare la quota stipendio legata al merito al 50 per cento. Teniamo presente che attualmente, secondo i dati ufficiali resi noti dalla Ragioneria dello Stato, la retribuzione accessoria dei dipendenti statali (in tutto il pubblico impiego) non arriva al trenta per cento.

Scendendo nei particolari, la quota più bassa appartiene proprio alla scuola, dove il salario accessorio costituisce solamente il 12 per cento dell’intero stipendio. A seguire le regioni e gli enti locali con il 18 per cento, la sanità con il 22 per cento, i ministeri con il 23 per cento, le agenzie fiscali con il 32 per cento sino ad arrivare al 47 per cento massimo della presidenza del Consiglio dei ministri.

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Sempre secondo quanto pubblicato dall’Ansa, i testi della riforma della Pubblica Amministrazione che verranno presentati sul tavolo del Consiglio dei Ministri contengono normative atte a premiare non tanto i singoli dipendenti quanto le squadre, elevando al 50 per cento dello stipendio, la quota relativa al salario accessorio.
Naturalmente si tratta di una quota che riguarda, in generale, gli oltre tre milioni di dipendenti statali ed occorrerà vedere cosa verrà deciso, in maniera specifica, per il comparto scuola, indubbiamente il più penalizzato rispetto agli altri tre nuovi comparti PA dal punto di vista del trattamento retributivo.