Scuola: troppe donne negli istituti italiani, le possibili spiegazioni
Scuola: troppe donne negli istituti italiani, le possibili spiegazioni

Quando un genere prevale abbondantemente sull’altro in un ambiente lavorativo, questo è il sintomo di qualcosa che non funziona. Stiamo parlando dell’attuale situazione del mondo della scuola, in cui il numero delle donne supera prepotentemente quello maschile. Un fenomeno che porta, di conseguenza, a danni, sbilanciamenti e dissesti all’interno della professione. Pare che all’interno dell’istruzione italiana, le donne occupino dall’82 al 96×100 dei posti di lavoro. La presenza (troppo costante) della donna, prevale all’interno della scuola materna e primaria, fino alla secondaria. Ben diversa la situazione invece negli istituti universitari. Addirittura, nella Normale di Pisa sono state modificate alcune norme del regolamento interno, per far entrare qualche donna.

Troppe donne a scuola: i possibili motivi

Le cause sono molto semplici e lapalissiane: scarso appeal sociale, poche possibilità di avanzare di carriera ed esigui riconoscimenti (perlopiù relegati all’interno della propria coscienza). Senza ovviamente cadere nel volgare maschilismo, ci si chiede, tuttavia, se questa presenza eccessiva di donne in qualità di docenti che si annida nella materna, per arrivare fino alle medie, sia positivo per gli alunni. Quante volte le mamme dei maschietti si lamentano del fatto che i loro bambini siano irrequieti all’interno della scuola? Forse dimentichiamo che a volte, il bambino ha bisogno, per potersi formare nella maniera più opportuna, di un approccio più fisico alle cose. Un “maternage” così presente all’interno di questa realtà, difficilmente può garantire tutto questo.

Maschi e femmine: rispondere alle esigenze di tutti

Molti programmi ed attività all’interno dell’universo scuola, sono strutturati in modo da rispondere in maniera più opportuna alle femminucce, mettendo quasi sempre in secondo piano le esigenze dei maschietti, i quali, non riuscendo a trovare un buon approccio all’apprendimento ed allo sviluppo psichico-intellettuale, molto spesso cadono nella svogliatezza in preda a fragilità e frustrazioni comprensibili. Non è un caso che questa presenza massiccia di insegnanti femmine, comporti scarsa presenza di donne all’interno degli altri rami e settori del privato e della pubblica amministrazione.