Ultime notizie scuola, lunedì 27 febbraio 2017: Valeria Fedeli 'Non chiamatemi ministro, non ho corpo di uomo'
Il ministro della Pubblica Istruzione, Valeria Fedeli, è intervenuto quest’oggi, lunedì 27 febbraio 2017, all’inaugurazione della scuola primaria di Città Sant’Angelo, in provincia di Pescara: la scuola è stata intitolata a Fernando Fabbiani, compianto vicesindaco della cittadina abruzzese, scomparso dopo una malattia.

Ultime notizie scuola, lunedì 27 febbraio 2017: Valeria Fedeli ‘Non chiamatemi ministro, non ho corpo di uomo’

‘È una bella giornata di sole e non poteva essere diversamente con la presenza del ministro per intitolare una scuola a quel grande uomo che è stato Fernando – queste le parole pronunciate dal sindaco della città, Gabriele Florindi che ha accolto il ministro unitamente al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso e all’assessore Marinella Sclocco. ‘Questa scuola – ha dichiarato Florindi – non servirà solamente ai bambini, ma rappresenta una struttura strategica per le emergenze visto che è tutta in legno antisismica’.
Tra l’altro, Valeria Fedeli è stata protagonista di un curioso siparietto con il presidente della Regione, D’Alfonso che l’ha chiamata ‘ministro’. ‘Avessi un corpo di uomo – ha scherzato la ministra che, rivolgendosi a D’Alfonso l’ha pregato di chiamarla così, come ‘ministra’. ‘No, visto che tutti dicono che non insegniamo più l’italiano ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze – ha sottolineato l’onorevole Fedeli – c’è una responsabilità di chi insegna ma anche di chi rappresenta le istituzioni pubbliche di parlare bene in italiano’.

Valeria Fedeli: ‘La scuola non può essere terreno di scontro partitico’

In merito ai problemi della scuola, Valeria Fedeli ha dichiarato che ‘la scuola non può essere terreno di scontro partitico: c’è un perimetro dentro il quale si può solo collaborare tra tutti perchè i nostri figli, tutti, ci appartengono. La scuola non può essere utilizzata per dividere perchè le compete la costruzione dei pilastri democratici della società. Noi dobbiamo superare un punto fondamentale: l’investimento sulla scuola è senza colore e vuol dire investire sul futuro’.