Ultime notizie scuola, martedì 28 febbraio 2017: domande part time anno scolastico 2017/2018 entro il 15 marzo
Il prossimo 15 marzo 2017 è una data da tenere ben in mente sia per il personale scolastico che sta prestando servizio in regime di part-time, sia per tutti coloro che intendono fare richiesta per la prima volta per la trasformazione del rapporto di servizio da tempo pieno a tempo parziale.
Infatti, il 15 marzo rappresenterà il termine di scadenza per presentare la domanda di trasformazione del proprio rapporto di servizio, anche per chi sta operando in regime di part time e intenda rientrare in servizio a tempo pieno, a partire dal prossimo anno scolastico 2017/2018.

Ultime notizie scuola, martedì 28 febbraio 2017: domande part time anno scolastico 2017/2018 entro il 15 marzo

A chi va presentata la domanda? L’istanza va presentata all’ufficio scolastico territoriale, attraverso il dirigente scolastico della scuola di servizio, nel caso di presentazione della domanda da parte del personale docente. Nel caso la domanda, invece, riguardi il personale ATA, il richiedente potrà presentarla direttamente al dirigente scolastico.
Ricordiamo, a questo proposito, che, di norma, la durata minima della prestazione lavorativa a orario ridotto corrisponde ad almeno il 50 per cento di quello a tempo pieno. Per quanto riguarda il solo personale docente, la suddetta soglia andrà rispettata compatibilmente con la composizione oraria della cattedra.

Orario non inferiore al 50 per cento, per la pensione ogni anno vale per intero

Dal punto di vista previdenziale, il docente dovrà prendere come punto di riferimento la normativa indicata dalla legge N. 554/1988, dove si fa presente che i periodi di servizio prestati in regime di part-time vanno ricondotti ad anni interi, per ciò che concerne la maturazione del requisito contributivo che consente l’accesso al trattamento pensionistico.
Il docente avrà diritto a percepire una retribuzione proporzionale alle ore di servizio o di insegnamento prestato: lo stipendio comprenderà le competenze fisse e periodiche, l’eventuale retribuzione di anzianità, il trattamento accessorio e la retribuzione professionale docente, sempre in misura proporzionale al servizio prestato.
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