Scuola, precariato docenti e ATA ultime notizie: novità con l'emendamento alla LdB 2019

Frenata del governo sull’attribuzione del potere ai dirigenti scolastici di poter sospendere i docenti. Ne ha dato notizia il quotidiano economico ‘Italia Oggi’ menzionando il nuovo testo della riforma Madia sulla Pubblica Amministrazione approvato dal governo lo scorso 23 febbraio.

Ultime notizie scuola, martedì 28 febbraio 2017: sospensione dei docenti, dietrofront del governo

Infatti, la prima bozza di testo prevedeva espressamente il potere sospensivo del dirigente scolastico, quale autorità disciplinare competente in materia di sanzioni fino alla sospensione dal servizio fino a dieci giorni. Il governo, invece, nel testo revisionato, ha preferito scaricare la ‘patata bollente’ nelle mani dell’amministrazione, sulla quale cadrà l’onere di interpretare la normativa.
Pertanto, il Ministero dell’Istruzione potrà scegliere due strade: la prima riguarda l’emissione di una circolare, come avvenne nel 2010 con la circolare 88; con la seconda, invece, il Miur potrebbe decidere di omettere l’emissione di una circolare specifica, scaricando direttamente il problema sui dirigenti scolastici.

Sospensione dei docenti da parte dei dirigenti scolastici: il ministro Madia ci ripensa

In quest’ultimo caso, la questione potrebbe essere trattata in maniera diversa a seconda dell’orientamento dei dirigenti scolastici, sempre che i vari uffici territoriali non decidano di suggerire delle linee interpretative diverse. In ogni caso, c’è da considerare il fatto che l’assunzione in unica figura della funzione inquirente, requirente e giudicante in materia disciplinare non sembra essere conforme ai principio costituzionale in base al quale il cittadino ha diritto di essere giudicato da un giudice terzo ed imparziale.
A questo fattore bisogna aggiungere un’altra considerazione importante e cioè che la suddetta normativa inclusa nel testo precedente rappresenterebbe un fatto eccezionale nel pubblico impiego, visto che, in altre amministrazioni, il legislatore ha tolto al dirigente della struttura il potere sospensivo in materia disciplinare limitandone la competenza al solo rimprovero verbale.