Controlli antidroga in classe a Treviglio: CC 'scovano' due studenti
Controlli antidroga in classe a Treviglio: CC 'scovano' due studenti

I carabinieri, insieme all’unità cinofila del nucleo CC di Orio al Serio, hanno eseguito alcuni controlli antidroga nelle Scuole della bergamasca, precisamente in una scuola Superiore di Treviglio. I militari dell’Arma, in accordo con il preside, hanno ispezionato alcune classi: due studenti, un minorenne e un maggiorenne, sono stati trovati in possesso di alcuni grammi di hashish per uso personale. Nella scuola “visitata” dai CC molti studenti, minorenni e maggiorenni, hanno attratto l’attenzione del cane antidroga in quanto, sia gli zaini che gli abiti, erano in qualche modo entrati in contatto – per interposta persona o direttamente – con la sostanza stupefacente.

Previsti altri controlli e degli incontri con gli studenti

Durante le operazioni la collaborazione del personale scolastico, e degli insegnanti, è stata piena ed incondizionata: controlli che saranno presto ripetuti anche in altri istituti della Bassa bergamasca e in altre scuole della città. Verranno affiancati, inoltre, degli incontri con gli studenti per discutere di materie quali il consumo di droga, il bullismo e il cyberbullismo, l’assunzione di alcol, la ludopatia ecc, tenuti sempre dai CC e programmati dal Comando Generale dell’Arma, nell’ambito dei progetti di educazione civica nelle scuole. Sono sempre di più, a giudicare dagli episodi di cronaca, gli adolescenti che ne fanno uso: c’è chi vorrebbe legalizzare le droghe leggere e chi, invece, crede fermamente che siano il primo passo verso quelle più pesanti; tuttavia, nonostante gli avvertimenti, il consumo tra i giovanissimi non accenna a diminuire.

La cannabis espone al rischio di danni cerebrali

Gli adolescenti sottovalutano il problema, credono che gli adulti esagerino nelle loro raccomandazioni e che al riguardo ci sia solo “terrorismo psicologico”. Pensano “tutto sommato è normale, magari l’hanno fatto anche mamma e papà”. Intanto fumano spinelli e non si rendono conto del loro atteggiamento sempre più passivo, e proprio negli anni in cui si costruisce il futuro. Se ne parla, si discute, ma intanto si spaccia anche davanti alle scuole. Tra le varie controindicazioni della cannabis, e non tutti ne sono a conoscenza, una in particolare potrebbe essere molto pericolosa in una personalità ancora in formazione.
Un recente studio, promosso dalla “University of Maryland School of Medicine”, sottolinea infatti la correlazione tra l’uso di questa droga leggera e la schizofrenia: in soggetti geneticamente predisposti, infatti, potrebbe risvegliare possibili disordini mentali e anticiparne l’esordio. I danni del consumo di questa sostanza nell’età della crescita, dunque, sono stati ampiamente dimostrati. Non è la prima volta che se ne parla. Da diversi anni, infatti, nei laboratori di mezzo mondo vengono promosse ricerche nei laboratori, per individuare gli effetti della cannabis a lungo termine sugli adolescenti. I pareri sono ancora parecchio discordanti, ma la teoria che l’uso di marijuana prima dei sedici anni esponga al rischio di danni cerebrali – ovviamente comprovata da accuratissimi esami – e a una maggiore incidenza di disordini psichiatrici, esiste da tempo.

Fonte: BergamoNews e Corriere della Sera

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