Immissioni in ruolo: ecco come avverranno le nomine a partire dall'anno scolastico 2017/18
Immissioni in ruolo: ecco come avverranno le nomine a partire dall'anno scolastico 2017/18

In questo articolo cercheremo di fare gli opportuni chiarimenti riguardo le immissioni in ruolo e le future stabilizzazioni a partire dall’estate 2017, al fine di confutare diverse informazioni fallaci che circolano sul web negli ultimi tempi. Sembrerebbe che l’attenzione sia tutta concentrata al momento, sui precari abilitati in II fascia e su quelli in III fascia con 36 mesi di servizio. In verità, si parla di queste categorie solo per la “fase transitoria”, che sarà resa valida al termine dell’attuale modello in vigore e prima dell’importante riforma che prevederà le seguenti tappe: laurea magistrale, concorso e (se superato quest’ultimo) un tirocinio retribuito.

Immissioni in ruolo, come e quando si svolgeranno

Il punto della situazione è al momento il seguente: le prossime immissioni in ruolo saranno attuate a partire dall’estate 2017. Per i docenti in questione, è previsto il 60×100 dei posti disponibili, a partire dall’anno scolastico 2017/2018. Tuttavia, ancora non è possibile conoscere il numero esatto dei posti liberi. Per questo sarà necessario attendere l’autorizzazione da parte del MEF e la costituzione degli organici dell’autonomia. Anche le nomine quindi avverranno durante il periodo estivo.

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GaE: il punto della situazione

Si prevede un numero più grande di assunzioni per le graduatorie ad esaurimento riguardanti l’infanzia rispetto agli anni passati. Questo sarà possibile grazie alle modifiche dei posti di organico di fatto in diritto ed alla rimodulazione dei posti di potenziamento, al fine di assegnarli anche a questo ordine di scuola. Per quanto riguarda le secondarie, è opportuno informare che le GaE in questo caso sono per la maggior parte vuote. Situazione ancora in sviluppo per l’infanzia e la primaria. Probabilmente, prima dell’estate, potrebbero esserci degli importanti cambiamenti. Le graduatorie relative risultano contare oltre 90000 aspiranti. Pertanto, anche quando si parla di future ipotesi di assunzione dei precari delle graduatorie di istituto, che hanno raggiunto gli opportuni  requisiti per aderire ad un percorso di reclutamento semplificato, non possono essere  messi in discussione nè l’attuale modello vigente, nè l’obiettivo di rendere vacanti le GaE dai docenti che due anni fa non aderirono al piano di assunzione.