Mobilità scuola 2017/18, notizie 1 marzo: scadenze e chiamata diretta ancora incerte?
Mobilità scuola 2017/18, notizie 1 marzo: scadenze e chiamata diretta ancora incerte?

Qualche giorno fa abbiamo anticipato le date previste per la presentazione delle domande per la mobilità scuola 2017/18. Un comunicato della FLC CGIL precisa però che “il MIUR non ha ancora comunicato alcuna scadenza, riservandosi solo di voler chiudere gli esiti dei movimenti non oltre la metà di luglio per anticipare le operazioni di immissione in ruolo”.

Mobilità scuola 2017/18: tempi adeguati per le domande

Per le domande della mobilità scuola 2017/18, i sindacati chiedono tempi adeguati, in particolare per i docenti che affronteranno un’unica fase per tutti i gradi di scuola e rischiano di intasare Istanze online. Si attende l’incontro del 7 marzo per conoscere le decisioni del Ministero al riguardo, anche se probabilmente le date indicate finora da tutti i siti specializzati ci si avvicinano molto. Ma che dire della chiamata diretta? A che punto siamo? Di seguito riportiamo la versione integrale della seconda aprte del comunicato della FLC CGIL al riguardo.
Mobilità scuola 2017: cosa succede se la richiesta non viene soddisfatta?

Chiamata diretta, il punto della situazione al 1° marzo

“Nel tardo pomeriggio (di ieri, ndr) si è riavviata la trattativa sull’accordo per l’assegnazione dei docenti da ambito a scuola, dal MIUR insistentemente chiamata “individuazione per competenze”; assente il Capo Dipartimento, la delegazione del MIUR ha presentato una nuova bozza di proposta da sottoporre al confronto con i sindacati. Sul contenuto del testo, che in modo inequivocabile ha accolto parte dei nostri rilievi sollevati nei precedenti incontri, riteniamo si sia fatto qualche passo avanti nella direzione di stabilire procedure e modalità comuni riducendo l’arbitrio dirigenziale.
Ancora marcata però, risulta la distanza politica tra parte sindacale e amministrazione: assente il coinvolgimento vincolante del collegio dei docenti, elevato il numero di requisiti richiesti, perentorio l’affidamento decisionale del DS. Un quadro complessivo che riteniamo non coerente rispetto ai punti fermi dell’accordo politico del 29 dicembre, dove “imparzialità e trasparenza” sono le parole-chiave da assumere per giungere ad un esito positivo.
La nostra sottoscrizione definitiva del Contratto di mobilità è strettamente legata alle decisioni che adotterà l’amministrazione sui temi indifferibili che poniamo: è un sollecito al MIUR a dare riscontro a queste richieste affinché non sia vanificato l’impegno di entrambe le parti proprio in questa fase conclusiva della negoziazione.”
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