Preferenze mobilità 2017/2018: cosa sapere
Preferenze mobilità 2017/2018: cosa sapere

Le preferenze della mobilità 2017/2018 saranno uno dei punti focali della domanda, che dovrebbe essere presentata in questo mese di marzo. Sappiamo per certo dall’ipotesi di CCNI diffuso dai sindacati che saranno un massimo di 15, comprensive di sedi provinciali e interprovinciali. Di queste 15, fino a 5 potranno essere scuole (dello stesso ambito o di ambiti diversi). Ma vediamo di chiarire altri punti riguardo alle preferenze sulla mobilità 2017/18.

Guida alle preferenze della mobilità 2017/2018 scuola

Ecco casa sapere sulle preferenze della mobilità 2017/2018.

  • Preferenze esprimibili: potranno essere espresse preferenze su scuola, ambito o provincia.
  • Numero di preferenze: il numero massimo è 15, ma sarà possibile esprimere solo fino a 5 scuole. Va chiarito che non è obbligatorio esprimere tutte le preferenze, ma è possibile anche esprimerne una soltanto di qualunque tipo.
  • Preferenza analitica o sintetica: la preferenza analitica si riferisce ad una specifica scuola o uno specifico ambito, mentre la preferenza sintetica alla provincia, che include tutti gli ambiti e tutte le scuole in essi comprese.
  • Titolarità: il docente soddisfatto nella preferenza su scuola, ottiene la titolarità su scuola; il docnete soddisfatto nella preferenza su ambito o provincia, ottiene la titolarità su ambito.
  • Ordine di inserimento: l’ordine di inserimento delle preferenze è personale e dipende dalle proprie necessità. Possono essere espresse prima sia le preferenze analitiche (scuole e ambiti), che quelle sintetiche (province). Vi è necessità di rispettare un ordine solo in un caso: quando viene richiesta una scuola e pure l’ambito alla quale la scuola appartiene, viene prima la scuola. In caso contrario, il sistema non consentirà di inserire la scuola successivamente all’ambito. Lo stesso discorso è valido per il legame fra ambiti e province. Si esprimono prima gli ambiti.
  • Assegnazione della sede: in mancanza di precedenze, l’assegnazione della sede dipende dal punteggio del docente. L’articolo 6 comma 5 dell’ipotesi di CCNI dice: “Qualora una domanda sia soddisfatta mediante la preferenza sintetica provincia, al docente viene assegnato il primo ambito disponibile, secondo l’ordine risultante dalla tabella di prossimità, salvo che il medesimo sia stato richiesto da altro aspirante, anche con punteggio inferiore,tuttavia mediante una indicazione puntuale. In tale ipotesi, poiché con la preferenza sintetica si richiedono indifferentemente tutti gli ambiti in essa compresi, il primo ambito con posto disponibile é assegnato al docente che l’ha richiesto con indicazione puntuale sia pure con punteggio inferiore ed al docente che ha espresso la preferenza sintetica viene assegnato il successivo ambito disponibile”.
  • Precedenza delle preferenze: il sistema prende in esame le preferenze secondo l’ordine in cui sono state inserite dal docente. A parità di precedenze e condizioni con altri colleghi, l’ordine di valutazione delle domande è determinato però dal punteggio, e non conta più l’ordine. A parità di punteggio si da la precedenza alla maggiore età anagrafica.
  • Sede di titolarità attuale: il docente non può inserire fra le preferenze della mobilità territoriale l’attuale sede di titolarità. Questo vale sia per la scuola che per l’ambito di cui è titolare. Potrà invece esprimerla per la mobilità 2017/2018 professionale.

Mobilità scuola 2017: cosa succede se la richiesta non viene soddisfatta?

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