Sciopero generela del comparto scuola

La proclamazione dello sciopero per il giorno 8 marzo da parte della Cgil vuole idealmente unire la protesta contro la violenza sulle donne e la violenza del perdurare dello stato di precarietà dei docenti. Le 8 deleghe governative sulla 107 non saranno emendate e la fase transitoria dedicata agli abilitati da parte dell’esecutivo non offre adeguate garanzie secondo i vertici di Corso d’Italia. La domanda che si fanno in queste ore tutti i docenti della scuola, da quelli di ruolo fino all’ultimo insegnante della III fascia delle graduatorie di istituto, è perché non riunire tutti in una unica data per conferire allo sciopero quella forza necessaria tale per la quale mandare un chiarissimo messaggio all’esecutivo. Una domanda alla quale non seguirà nessuna risposta.

RITIRATE QUELLE DELEGHE

Volendo idealmente trasmettere il messaggio alla classe politica che in questi giorni è chiamata a discutere le mozioni in parlamento sulle deleghe si potrebbe riassumere grosso modo così: non ci interessano le vostre scuse di mancanza di tempo per la ridiscussione delle deleghe e la volontà di sostenere il governo Gentiloni che cela solo l’intento di non perdere i vitalizi. Alle urne la scuola saprà rendere pan per focaccia a chi ignora bellamente le legittime istanze dei docenti, degli studenti e delle famiglie con un figlio disabile a carico. Dalla chiamata diretta alla riforma sul sostegno, passando per la fase transitoria, nulla di questo tiene conto delle istanze presentate in audizione dalle parti sociali interessate.

SCIOPERO GENERALE DEL 17 MARZO

Lo sciopero vero, quello che conta, si farà il 17 marzo e stavolta dovrà essere partecipato veramente. In piazza devono presentarsi almeno 10.000 persone e forse anche di più. In quelle stanze non si sente e la voce deve risuonare forte e chiara. Ritirate quelle deleghe, ridiscutiamo tutto ascoltando le associazioni e i sindacati che hanno proposte molto più valide e rispettose dei vincoli di bilancio della spesa pubblica di quanto dichiarato dal governo. Per questo motivo i sindacati Unicobas, Cobas, USB, Anief e FederATA rivolgono il loro appello per una massiccia partecipazione. Il vero sciopero della scuola è quello che si terrà il 17 marzo e nella circostanza si potrà usufruire dei pullman gratis messi a disposizione da Anief.

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