Scuola, coltelli a serramanico nello zaino: studenti denunciati
Scuola, coltelli a serramanico nello zaino: studenti denunciati

Tra gli studenti del Veneziano, ragazzini tra i 14 e i 15 anni, si starebbe diffondendo l’usanza di portare a scuola dei coltelli. I giovani – secondo la denuncia dei docenti di alcuni istituti del territorio – esibiscono sempre più spesso inquietanti serramanico con lame lunghe fino a 15 centimetri, sia durante la ricreazione che prima di iniziare le lezioni. Allarmati dalla gravità del fatto, i professori di un istituto avrebbero chiesto perfino l’intervento delle forze dell’ordine: sequestrato, in quell’occasione, un coltello a uno degli studenti che lo ha portato a scuola di nascosto. Il giovane, un 14enne, è stato denunciato al’ufficio minori della questura.

Coltelli a serramanico esibiti durante la ricreazione

Sarebbero addirittura tre, in altra circostanza, i coltelli trovati nello zaino di un adolescente. Non risulta siano mai stati utilizzati ma, pur non essendo ancora ben chiara la motivazione del possesso di questo genere di arma, l’ipotesi più plausibile resta quella dell’esibizionismo: spesso i manici delle lame in questione sono decorati, in modo da fare “bella figura” tra i coetanei. C’è da chiedersi: dove li trovano, visto che si tratta di oggetti rigorosamente vietati ai minori? Ovviamente su internet, avrebbero spiegato i ragazzini interrogati dagli agenti di Polizia.
Come la sigaretta elettronica, una “moda “che si starebbe diffondendo velocemente tra gli studenti delle superiori, altrettanto vietata ai minorenni. I giovani ne entrano comunque in possesso e, dopo averle nascoste nello zaino, le “sfoggiano” al momento opportuno davanti ai compagni di scuola (soprattutto quelle con serbatoi capienti, per far notare quanto si è bravi a fare artistiche volute di fumo). Anche in questo caso, trattandosi di oggetti vietati ai minori, il possesso delle sigarette elettroniche sarebbe stato segnalato dagli insegnanti alle forze dell’ordine.

Il bello e il brutto di internet

Su Internet si trova di tutto, riflettiamoci: dai coltelli a serramanico fino allo schema particolareggiato su come si costruisce una bomba; dai consigli dettagliati su varie modalità di suicidio a come uccidere qualcuno, fino alle “alternative alla marijuana”. Qualsiasi cosa, tra le più belle ma anche tra le più brutte, si trova facilmente in rete (uno dei lati sgradevoli della tecnologia) e a nulla serve rammentare di continuo che sono gli esseri umani a decidere come usarla. Molte persone, tanto per fare un esempio (e le cronache sono piene di queste storie) ignare dell’esistenza della cronologia di Google, dopo aver ucciso la moglie hanno lasciato ricerche del tipo “minestra, moglie, cianuro” nel computer di casa propria. Riflettiamoci.
Fonte: VeneziaToday