Ultime notizie scuola, domenica 5 marzo 2017: martedì 7 incontro Miur-sindacati per definizione ultimi dettagli mobilità

Siamo ormai in dirittura d’arrivo per quanto riguarda l’Ordinanza ministeriale relativa al nuovo contratto integrativo mobilità personale docente, educativo e ATA 2017/2018. Per martedì prossimo, 7 marzo, è previsto, infatti, quello che viene considerato come il confronto conclusivo tra i vertici ministeriali e le rappresentanze sindacali per la definizione degli ultimi dettagli riguardanti le operazioni relative ai trasferimenti.

Ultime notizie scuola, domenica 5 marzo 2017: martedì 7 incontro Miur-sindacati per definizione ultimi dettagli mobilità

Secondo le anticipazioni fornite nei giorni scorsi, il Miur vorrebbe far partire l’inoltro delle domande già da martedì 14 marzo con termine ultimo di scadenza fissato per venerdì 31 marzo ma su queste date c’è ancora molto scetticismo ed è più che mai comprensibile il perché.
Orizzonte Scuola, a questo proposito, ha pubblicato alcune anticipazioni in merito alla nuova Ordinanza ministeriale: le novità riguardano soprattutto i tempi relativi alla revoca o alla modifica della domanda.

Novità CCNI mobilità 2017/8 su revoca e/o modifica domanda e sull’accesso agli atti

Come vi abbiamo anticipato nei giorni scorsi, infatti, il richiedente potrà modificare o revocare la propria domanda ma contrariamente alla tempistica precedentemente indicata, ovvero dieci giorni, tale operazione dovrebbe essere effettuata in tempi più ristretti, ovvero entro il quinto giorno utile prima del termine ultimo, previsto per ciascuna categoria di personale per la comunicazione al portale SIDI dei posti disponibili. Dunque, non più 10 giorni ma i tempi dovrebbero essere dimezzati.
Viene oltre modo indicata un’altra novità, quella riguardante l’accesso agli atti che sarà di competenza dell’ufficio dell’Amministrazione presso il quale è stata presentata la domanda di mobilità. Attendiamo l’esito dell’incontro di martedì prossimo, 7 marzo, per avere conferma di queste indiscrezioni ed eventuali altre novità che potrebbero ancora venir fuori dall’importante confronto Miur-sindacati.