Scuola, promotrice di legalità: le dichiarazioni del sottosegretario De Filippo
Scuola, promotrice di legalità: le dichiarazioni del sottosegretario De Filippo

Il sottosegretario all’Istruzione Vito De Filippo ha avuto un incontro con gli studenti in occasione del Festival della Legalità. L’evento è stato promosso a Roma dall’associazione “Democrazia nelle regole”. De Filippo ha fatto alcune considerazioni riguardo il mondo della scuola. Secondo il politico, il sistema scolastico italiano ha raggiunto, non senza fatica, diversi traguardi degni di nota. La scuola, ha dichiarato De Filippo non è più solamente un luogo di sapere e conoscenza, ma un’istituzione promotrice di legalità. Essa ha il fine ultimo di far acquisire ai giovani atteggiamenti sociali positivi, autonomia di giudizio e spirito critico. Essi sono strumenti fondamentali per saper discernere le varie forme comportamentali e saper emarginare i fenomeni negativi che infestano la società, ha dichiarato il sottosegretario.

Scuola, le considerazioni di De Filippo: Festival e Legalità

Durante l’incontro con gli studenti, Vito De Filippo ha dichiarato che parlare di “festival” riferito a “legalità“, è un approccio positivo. La legalità è un elemento fondamentale per poter vivere bene all’interno di una comunità, ha precisato il sottosegretario all’Istruzione. Essa è più che mai indispensabile in una società sempre più complessa dove atti negativi, come quello della sopraffazione, rendono sempre più difficili una corretta convivenza civile e democratica.

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De Filippo: “Coniugare la memoria con il futuro”

Vito De Filippo ha poi salutato gli studenti presenti, ringraziandoli per la loro partecipazione. Il sottosegretario all’Istruzione si è detto soddisfatto e “confortato”, invitando i ragazzi a non perdere mai di vista i valori fondamentali che caratterizzano l’essere umano. Al riguardo, il sottosegretario all’Istruzione ha affiancato la parola “legalità” a “bellezza”. “La bellezza delle persone, delle nostre città, di una ricchezza culturale e artistica, che è memoria, ma che dobbiamo essere capaci di coniugare con il futuro”. (Fonte: Orizzonte Scuola). De Filippo ha infine invitato i ragazzi a non arrendersi mai dinanzi ai “demoni” della bruttezza, della paura e della criminalità.