Visite fiscali dall'Inps: cosa sta cambiando per i dipendenti pubblici
Visite fiscali dall'Inps: cosa sta cambiando per i dipendenti pubblici

L’Inps a capo delle visite fiscali per le assenze per malattia. La riforma del Pubblico impiego, approvata dal Governo in via preliminare ed ora all’esame delle Commissioni Parlamentari, prevede che le visite fiscali passino all’Inps. L’Istituto di Previdenza si occuperà delle visite su tutto il territorio nazionale, d’ufficio o dietro richiesta delle Amministrazioni interessate. Vi saranno apposite convenzioni stipulate fra Inps e sindacati dei medici di medicina fiscale, a seguito di un atto di indirizzo adottato con decreto ministeriale, che determinerà la loro durata. Sarà creato un ‘Polo Unico’ per la gestione delle visite e dei controlli dei certificati medici sia dei dipendenti pubblici che privati (attività che finora spettava all’Asl).
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Oltre alla gestione affidata al’Inps, le regole sulle visite fiscali subiscono altre modifiche. Cambieranno le fasce orarie di reperibilità entro le quali saranno effettuate le visite di controllo, le modalità per lo svolgimento e per l’accertamento delle assenze dal servizio per malattia. L’obiettivo è uniformare il settore pubblico a quello privato. Il dipendente che si assenta nelle fasce di reperibilità per valido motivo, deve darne comunicazione preventiva all’amministrazione che, a sua volta, ne darà comunicazione all’INPS. Naturalmente, il motivo dovrà poi essere documentato.
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