Docenti: le responsabilità degli insegnanti sugli alunni durante le gite scolastiche
Docenti: le responsabilità degli insegnanti sugli alunni durante le gite scolastiche

Forse molti ricordano il caso della ragazzina di 16 anni che, durante una gita scolastica, aveva scavalcato il parapetto del balcone dell’hotel in cui alloggiava assieme ai compagni, cadendo. I responsabili erano stati infine individuati nell’albergatore, nel docente e nella stessa scuola. Così era stato stabilito dalla Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione, con la sentenza dell’8 Febbraio 2012, n. 1769. Infatti, se un alunno si causa un determinato danno fisico, la colpa viene riconosciuta alla scuola e ai docenti per natura “contrattuale”. E’ d’uopo sapere che tramite la domanda di iscrizione da parte dell’alunno, viene instaurato un vincolo negoziale, che prevede un obbligo di protezione e vigilanza da parte della scuola, nei confronti degli alunni.  Il docente ha quindi  il dovere di vegliare sull’incolumità degli allievi, affinchè questi non procurino danno a loro stessi.

Docenti: le responsabilità sugli alunni

Quando si instaurano delle controversie riguardanti il risarcimento del danno da autolesione nei confronti della scuola e dei docenti, la Legge prevede l’applicazione del regime probatorio, che si desume dall’articolo 1218 del Codice Civile. L’attore dovrà dunque provare che il danno si sia verificato durante lo svolgimento del rapporto e, allo stesso tempo, sarà necessario dimostrare che il sinistro sia sorto per una causa non imputabile nè all’istituto scolastico, nè all’insegnante.

Il minore non è responsabile di sè stesso

Come è stato evidenziato dai giudici, bisogna tener conto del fatto che i minori, se lasciati da soli, possono compiere azioni indiscriminate ed irresponsabili, ergo: potenzialmente pericolose. Quindi, la Legge prevede che un determinato istituto scolastico abbia cura degli alunni sotto ogni punto di vista; un obbligo preventivo di diligenza. Esso consiste, ad esempio, nella scelta di strutture alberghiere che non presentino alcun elemento che possa mettere a rischio l’incolumità degli allievi, nè al momento della loro scelta, nè al momento dell’effettiva fruizione di tali locali.