Diritto al sostegno alunno diversamente abile: immediata esecuzione sentenza

A quanto pare, la decisione annunciata dalla ministra Fedeli relativa alla diminuzione del numero degli studenti in quelle classi dove sono presenti alunni diversamente abili, gli insegnanti di sostegno sono pronti ad aderire allo sciopero del 17 marzo. La colpa di tutto questo sarebbe appunto la volontà da parte del Miur di non ritirare la delega sull’inclusione e sul sostegno, così come richiesto a gran voce, in questi giorni, dagli insegnanti di sostegno.

Valeria Fedeli: ‘Non ritirerò la delega su Inclusività e Sostegno’, così come chiedono gli insegnanti di sostegno

La ministra Valeria Fedeli si ostina a dire “no” alla richiesta di ritiro della delega su Inclusione e Sostegno; la stessa prima inquilina del dicastero di Viale Trastevere, apre però alla modifica riferita al tetto massimo dei 20 alunni per classe, nel caso fossero presenti discenti disabili, numero sancito all’interno della legge quadro 104/92.
Da quanto si apprende, le controversie su questo delicato tema sono tante: dall’esclusione della famiglia ad una sorta di medicalizzazione sempre più spinta dell’esperienza scolastica, con l’esclusione dei Glh (presenti in ogni scuola d’Italia) e l’introduzione dei Gruppi di inclusione territoriale (appena 300 in tutta Italia con appena 2 medici e 2 docenti che non conosceranno direttamente i ragazzi, ma decideranno sul loro futuro!), con la presunzione che possano continuare a fare lo stesso lavoro svolto finora dai Gruppi misti!
In questo quadro, alquanto nebuloso e tutto da scoprire in termini di operatività, appare del tutto evidente che le famiglie rischiano l’estromissione, impossibilitate – come saranno – a progettare insieme alla scuola il percorso più idoneo per i loro figli.
Qui non si tratta di tutelare i posti di lavoro dei docenti di sostegno, ma di assicurare la serenità delle tante famiglie per le quali la scuola rappresenta uno dei pochi spazi di vera normalità e progettualità.

Gli insegnanti di sostegno: ‘Dato che la Fedeli non ci ascolta, siamo costretti a scioperare’

A questo punto – secondo la maggior parte degli insegnanti specializzati sul sostegno – non resta che scioperare giorno 17 marzo. Ancora una volta, quindi, si dovrà assistere all’ennesimo sciopero del personale del mondo della scuola, nonostante sia caduto il governo Renzi dopo la batosta del 4 dicembre 2016.
(Fonte CERIPNEWS)
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