Università, corsi a numero chiuso: nuova sentenza Tar 'Miur riapra subito le graduatorie'
Università, corsi a numero chiuso: nuova sentenza Tar 'Miur riapra subito le graduatorie'

La questione idonei del concorso a cattedra oltre il limite del 10% imposto dalla L.107 torna prepotentemente alla ribalta dopo l’orientamento espresso dalla giustizia amministrativa. C’era già stata l’ordinanza 494/2017 con la quale il Tar concedeva ai ricorrenti la possibilità della creazione di una graduatoria di merito ad hoc. A darne notizia è stato il portale Orizzonte Scuola con una brevissimo flash di agenzia. Dopo di questa è giunta la notizia delll’accoglimento di altri due ricorsi in data odierna avvenuto durante la trattazione in Camera di Consiglio tenutasi lo scorso 28 febbraio.

I MOTIVI DEL RICORSO

La tesi portata avanti dai legali degli idonei che contestavano il limite del 10% è che esiste una serie di illegittimità rilevanti sotto il profilo costituzionale per violazione degli artt. 1,2,3,4,97 Cost. E’ notizia dell’ultima ora l’accoglimento da parte del Tar di altri due ricorsi contro l’esclusione dagli idonei che va a consolidare l’orientamento giurisprudenziale dell’organo amministrativo espresso con l’ordinanza numero 494/2017. L’attesa adesso è tutta rivolta al merito che, se confermasse quanto deciso fin qui, darebbe luogo alla creazione di adeguate graduatorie di merito per gli idonei.

L’ACCOGLIMENTO

Riportiamo integralmente quanto decretato dal Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio:……… “per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia, delle graduatorie di merito di cui al ddg n 106 e 107 del 2016 del miur nella parte in cui non includono e graduano anche i ricorrenti a titolo di idonei del concorso quali candidati che hanno superato tutte le prove d’esame e nella parte in cui rappresentano provvedimenti che impediscono l’utilizzazione e graduazione per merito della posizione dei ricorrenti; accertamento dell’illegittimità del silenzio inadempimento
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l’atto di costituzione in giudizio di Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca;
Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;
Visto l’art. 55 cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 28 febbraio 2017 la dott.ssa Maria Cristina Quiligotti e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Considerato che con l’ordinanza n. 494/2017 resa su analogo contenzioso la sezione si è già espressa nei seguenti termini:
“Ritenuto che il ricorso presenta elementi di ragionevole fondatezza in relazione alla pretesa fatta valere da parte ricorrente circa la conoscenza della sua posizione in graduatoria e il relativo punteggio, a cui l’Avvocatura dello Stato nulla ha opposto in replica con la memoria depositata agli atti del giudizio;
Ritenuto sussistente il periculum in mora sulla base delle allegazioni della parte ricorrente;”;
Considerato che si ritiene di dovere fare proprie le medesime considerazioni anche nella presente sede;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza bis), accoglie l’istanza cautelare e, per l’effetto, ordina all’amministrazione costituita di dare formale comunicazione all’istante circa la sua posizione in graduatoria e il relativo punteggio nel termine di giorni trenta dalla comunicazione in via amministrativa o dalla notificazione della presente ordinanza.”

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