Domande mobilità 2017-2018: nuovo pasticcio Miur all’orizzonte?
Domande mobilità 2017-2018: nuovo pasticcio Miur all’orizzonte?

Domande mobilità 2017-2018 arenate: le date previste e anticipate dai sindacati per l’avvio delle domande di mobilità erano dal 14 marzo in poi. Purtroppo Miur e sindacati continuano a non trovare l’intesa su quella che tutti definiamo la ‘chiamata diretta’. Ciò significa che lo slittamento della tabella di marcia comunicata è quasi certo.
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14 marzo, prossimo incontro sulla mobilità Miur-sindacati

Il prossimo incontro per discutere di ‘chiamata diretta’, e di conseguenza mobilità 2017-2018 (perché i sindacati hanno affermato che senza l’accordo sulla chiamata diretta salta anche quello sulla mobilità), è fissato al 14 marzo. Proprio il primo giorno indicato dalla tempistica prevista dalla bozza dell’OM per l’avvio della fase di presentazione delle domande. Ma cosa succede se l’accordo non si trova?
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Domande mobilità 2017-2018: cosa aspettarsi da un mancato accordo?

Se non si riesce a trovare l’accordo sulla chiamata diretta, è possibile che il Miur decida di procedere unilateralmente. Ciò però aprirebbe nuovamente la crepa fra politica e sindacati, che la Fedeli ha promesso di sanare. Resta il fatto che le operazioni di mobilità devono partire quanto prima, se si vuole assicurare che tutte le operazioni terminino in tempo per l’apertura corretta del prossimo anno scolastico. O il Miur pensa di poter iniziare un nuovo anno scolastico senza docenti in cattedra?
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