Sentenza di merito di accoglimento

Una sentenza del Tar risalente al 21 dicembre 2015 per l’annullamento del DM.325/2015, alla parte in cui escludeva i diplomati magistrali dalle Gae, emerge dagli archivi della ricerca autonoma condotta dai colleghi. Nell’immagine sopra all’articolo appare l’estratto che risale a questa sentenza breve di accoglimento. Per visualizzarla meglio si consiglia di trascinarla sul desktop di un computer e poi di allargarla mediante il software paint. Da smartphone provare a digitare sopra e poi allargarla lentamente fino ad ottenere una visuale completa. La ricerca si può fare col seguente numero di ruolo: 8991/2015.

RICORSO ACCOLTO

La Sezione Terza Bis riunita nella Camera di Consiglio del 8 ottobre con l’intervento dei magistrati Giuseppe Caruso, Emanuela Loria e Maria Cristina Quiligotti, si è pronunciata in merito all’annullamento del decreto 3.06.2015 nella parte in cui non era previsto l’inserimento nelle Graduatorie ad Esaurimento per l’anno 2015/2016 degli insegnanti in possesso del diploma magistrale conseguito entro l’anno 2001/2002. Come si evince dalla stesura del documento finale, il Tar accoglie il ricorso con sentenza breve annullando gli atti impugnati e disponendo l’inserimento in Gae dei ricorrenti.

UN PRECEDENTE DA SFRUTTARE

Questo precedente favorevole era con molta probabilità sfuggito ai tanti legali che hanno proposto i diversi ricorsi davanti al tribunale amministrativo. L’auspicio dei colleghi ora è quello che venga considerato nella proposizione dei prossimi ricorsi. La notizia di questa sentenza ha riacceso le speranze per i tanti diplomati magistrali in misura forse superiore alle aspettative del prossimo pronunciamento del Cds chiamato a giudicare nel merito la questione in sede di adunanza plenaria. Nel dispositivo della sentenza di accoglimento appare chiaramente una parte in cui si dice che il decreto di aggiornamento precedente, ossia quello che ha dato origine a tutta l’ondata di ricorsi (235/2014) è parte integrante e che, nella relativa previsione, ne ripete pedissequamente i contenuti, precisando che è stato è stato annullato in parte qua con la sentenza di cui in precedenza con efficacia che è stata ritenuta, da parte del Collegio, in analogo e precedente contenzioso, operare erga omnes nei confronti di chi si trovi nella medesima posizione; pertanto, il ricorso deve essere accolto siccome fondato nel merito.

Potrebbe interessarti:  Permessi docenti di ruolo e precari