Ultime notizie scuola, giovedì 9 marzo 2017: Anief, '85 euro cifra inadeguata'

Vi abbiamo dato la notizia, nella giornata di ieri, mercoledì 8 marzo, relativa alle firme apposte dai ministri per la Funzione Pubblica (onorevole Marianna Madia), dell’Economia e delle Finanze (onorevole Pier Carlo Padoan) e dal Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, sul decreto sblocca risorse per garantire agli statali l’aumento stipendiale di 85 euro mensili lorde dopo sette anni di blocco contrattuale.

Ultime notizie scuola, giovedì 9 marzo 2017: Anief, ’85 euro cifra inadeguata’

Il Presidente dell’Anief, Marcello Pacifico ha espresso parole di disappunto nei confronti del decreto ed in modo particolare delle cifre irrisorie che verranno stanziate dal Governo Gentiloni: ‘Alla luce delle cifre risibili in arrivo – scrive l’Anief – con gli 85 euro lordi che rappresentano anche una media lorda e non la cifra certa che ogni dipendente pubblico andrà a percepire, lo stipendio non andrà nemmeno a coprire il gap rispetto all’inflazione venutosi a creare in questo periodo per il mancato adeguamento dell’indennità di vacanza contrattuale.’

Anief sottolinea come ‘il lavoratore avrebbe già comunque garantiti 22 euro in più in busta paga. Un accordo, in base a questa situazione, si potrebbe chiudere dunque solo garantendo 103 euro in più. Esattamente come è avvenuto nel settore privato.’

Aumento stipendi personale scolastico: ‘E’ sempre più chiaro che lo stipendio resterà fermo sino al 2021′

Marcello Pacifico, presidente del sindacato, sottolinea come tutto il resto sia ‘vuoto a perdere perché è ormai sempre più chiaro che lo stipendio rimarrà sostanzialmente fermo fino al 2021. Anief sta depositando i ricorsi per recuperare come aumento da settembre 2015 la metà del costo dell’inflazione prevista per legge (13,5%) e certificata dalla Ragioneria dello Stato e per garantire la progressione di carriera a tutti fin dal terzo anno di servizio nel rispetto del principio della parità retributiva e della giurisprudenza comunitaria. È importante per i neoassunti inviare entro il prossimo mese di agosto la diffida per interrompere la prescrizione quinquennale per l’impugnazione dei decreti di ricostruzione di carriera emessi nel 2012′.
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