Ultime notizie scuola, giovedì 9 marzo 2017: la Gilda sull'aumento stipendi docenti: 'Servono almeno 150 euro mensili'.
Ultime notizie scuola, giovedì 9 marzo 2017: la Gilda sull'aumento stipendi docenti: 'Servono almeno 150 euro mensili'.

L’annuncio del Ministro della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, della firma congiunta del DPCM sblocca risorse per il rinnovo dei contratti dei dipendenti statali, non è stato salutato, certamente, con il debito entusiasmo, nè da parte dei lavoratori, nè da parte dei sindacati.

Per quanto riguarda il comparto scuola, è comprensibile la delusione per la totale insufficienza dei fondi che verranno stanziati, fondi che non riusciranno certamente a colmare l’enorme gap che si creato dal 2009 ad oggi. A questo proposito, il sindacato Gilda degli Insegnanti ha commentato il deludente provvedimento da parte del Governo Gentiloni.

Ultime news scuola, giovedì 9 marzo 2017: aumento stipendi docenti, Gilda ‘I tempi per contratto non saranno rapidi’

“Finalmente è approdato al vaglio della Corte dei Conti il DPCM che stanzia i fondi per il rinnovo dei contratti del Pubblico Impiego, di cui la scuola costituisce il comparto più numeroso – ha sottolineato Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti – Ma i tempi per arrivare alla definizione del contratto non sono così rapidi come il Governo vuol far apparire. Delle risorse necessarie per raggiungere i miseri 85 euro lordi di aumento promessi ad oggi risulta stanziata meno della metà. Inoltre, per quanto concerne la parte normativa, va sottolineato che non si è concluso l’iter di revisione del Testo Unico nel quale sono ancora presenti ambiguità su quale sia la sfera riservata alla contrattazione.’

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Aumento stipendi, Gilda degli Insegnanti: ‘Governo, servono almeno 150 euro al mese’

Rino Di Meglio ha oltre modo evidenziato che ‘anche dai recenti dati della Tesoreria dello Stato sugli stipendi degli statali, la scuola resta fanalino di coda del settore pubblico. Chiediamo dunque al Governo di reperire le risorse per recuperare il potere di acquisto dei docenti, cioè almeno 150 euro mensili’.