Scuola, precariato docenti ultime notizie: l'accordo è una 'farsa all'italiana'
Scuola, precariato docenti ultime notizie: l'accordo è una 'farsa all'italiana'

Da quanto si apprende, leggendo le modifiche contenute nella delega sulle nuove modalità di reclutamento dei docenti, in discussione in questi giorni nelle aule parlamentari, è previsto un nuovo concorso predisposto esclusivamente per i prof precari (coloro che sono rimasti esclusi dall’ultimo piano straordinario di assunzioni). Inoltre, le novità dovrebbero riguardare anche una sanatoria per i docenti esclusi dall’ultimo concorso. In questo caso si parla di mini concorso.

Nuovo concorso per docenti neolaureati e mini concorso per quelli precari, con almeno 36 mesi di servizio

Le novità di cui sopra, pare siano state messe in piedi dopo gli incontri effettuati nelle settimane scorse dai sindacati e dal personale del Miur. Per quanto riguarda il reclutamento dei docenti precari si intende procedere con un nuovo concorso dopo che l’anno scorso molti docenti non hanno avuto la possibilità di parteciparvi, visto i numerosi criteri che hanno precluso la loro partecipazione.
Per quanto riguarda invece gli insegnanti esclusi nelle varie fasi concorsuali 2016, da quello che si apprende, dovrebbe predisporsi un concorso ‘leggero’ o come lo definisce qualcuno ‘mini’. I dati relativi agli esclusi parlano di circa il 66% dei partecipanti. Il concorso in oggetto sarà una vera e propria sanatoria che metterà la parola fine al fenomeno oramai diffuso della supplentite.

I Precari gongolano: presto le deroghe all’organico per eliminare la supplentite

Ulteriori novità riguarderebbero l’allargamento dell’organico relativo ai docenti da assumere probabilmente non il prossimo anno scolastico ma in quello 2018/19. Questa novità, la quale farà gongolare molti insegnanti che si trovano oggi in condizione di disagio, riguarderà la trasformazione (deroga) degli attuali posti in organico di fatto in organico di diritto. La decisione è giunta direttamente dal governo e dalla maggioranza, dopo le pressioni dei sindacati e degli insegnanti in attesa di essere assunti oramai da lungo tempo.
La delega in oggetto, la 377, conterrebbe, secondo alcune indiscrezioni, anche il cosiddetto ‘concorso leggero’ rivolto a stabilizzare i precari della II fascia delle graduatorie d’Istituto e quelli della III fascia, con la clausola, oramai nota, dei 36 mesi di supplenze. Se fosse vero quello che ha annunciato durante la sua audizione in Parlamento la ministra Fedeli, i docenti abilitati con questi requisiti potrebbero essere assunti in ruolo solamente con una prova orale, mentre quelli non abilitati ma che di fatto hanno lavorato per almeno 36 mesi entreranno in ruolo, partecipando ad un concorso cosiddetto ‘semplificato’ che consterà di una sola prova scritta e un tirocinio ‘depotenziato’ rispetto ai neo laureati. In poche parole, si tratta di una sanatoria a tutti gli effetti.
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