Ultime notizie scuola, venerdì 10 marzo 2017: 'Docente minacciata di morte? La scuola deve difenderla'
Ultime notizie scuola, venerdì 10 marzo 2017: 'Docente minacciata di morte? La scuola deve difenderla'
La vicenda dell’insegnante di Padova minacciata di morte da un genitore induce ad una profonda riflessione sulle difficilissime condizioni lavorative dei docenti. A questo proposito, il quotidiano ‘Il Mattino di Padova’ di oggi, venerdì 10 marzo 2017, ha intervistato l’ex assessore alla Cultura, Giuliano Pisani, nonchè docente per 35 anni al liceo classico Tito Livio.

Ultime notizie scuola, venerdì 10 marzo 2017: ‘Docente minacciata di morte? La scuola deve difenderla’

‘Fatti di tale gravità mi risulta siano piuttosto rari. È inqualificabile e va punito in maniera severissima – ha dichiarato il professore, sottolineando come la scuola, di fronte a casi di questo genere, debba prendere posizione. ‘Dovrebbe essere la scuola come istituzione a denunciare l’accaduto e a prendere le difese dell’insegnante che in quel momento, durante il colloquio con il genitore, rappresentava la scuola non sé stessa’.

‘Se non rendi appetibile il ruolo dell’insegnante, hai una penalizzazione nella qualità stessa degli insegnanti’

Il professor Giuliano Pisani sottolinea oltre modo come sia cambiato il ruolo dell’insegnante, purtroppo anche a causa di una politica inadeguata da parte del Ministero dell’Istruzione e anche dei sindacati. ‘Chiaramente le conseguenze sono gravissime. Se non rendi appetibile il ruolo dell’insegnante hai una penalizzazione nella qualità stessa degli insegnanti. Faccio un esempio. Un bravo laureato in matematica e fisica che può avere una carriera entusiasmante e ben retribuita in un’azienda o in qualche realtà simile, perché mai dovrebbe decidere di fare la carriera dell’insegnante, precario e sottopagato? Di conseguenza si ha anche un abbassamento generale della qualità degli insegnanti’.

Ecco perchè il docente viene scarsamente considerato oggi

Il professor Pisani ritiene, inoltre, che la figura dell’insegnante, oggi, è scarsamente considerata dal punto di vista sociale: ‘Fino all’inizio degli anni ’70 il professore aveva una grande autorevolezza, poi si è cominciato a contestare in modo sbagliato l’autorità del docente e via via si è arrivati alla scarsa considerazione di oggi. E questo dipende anche dalla precarietà degli insegnanti, sballottatati a destra e a sinistra senza avere la possibilità di portare fino in fondo una classe e un loro programma’.