Ultime notizie scuola, venerdì 10 marzo 2017: la senatrice SI, Alessia Petraglia sulle deleghe Buona Scuola.

Le deleghe della Buona Scuola ancora sotto tiro da parte delle forze politiche dell’opposizione che non perdono occasione per attaccare l’ostinatezza del Governo Gentiloni nel proseguire il percorso della Buona Scuola. Questa volta le critiche (durissime) arrivano dalla senatrice Alessia Petraglia, capogruppo di Sinistra Italiana in commissione Istruzione e Cultura e nota oppositrice della riforma renziana.

Ultime notizie scuola, venerdì 10 marzo 2017: Alessia Petraglia ‘Sulle deleghe si sta facendo un gran pasticcio’

‘A quanto pare, quando si tratta di scuola il Governo continua a sbagliare strada, nonostante siano in molti a farglielo notare – ha dichiarato la senatrice Petraglia – Con le deleghe previste dalla cosiddetta Legge della Buona Scuola si sta facendo un gran pasticcio. Le prove standardizzate Invalsi, obbligatorie per l’ammissione agli esami di Stato, sono inaccettabili, perché servono per offrire informazioni sull’andamento del sistema di istruzione delle scuole e non per valutare il singolo studente. Giudichiamo altrettanto negativamente l’eccessivo peso dato all’alternanza scuola-lavoro che riduce il tempo studio e amplia quello dell’addestramento professionale legato alla logica dell’impresa e degli interessi privati, nel falso mito di una maggiore spendibilità dei titoli in ambito lavorativo.’

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‘Bocciatura scuole elementari? E’ chiaro che si vuol colpire l’autonomia degli insegnanti’

L’esponente di Sinistra Italiana ne ha spiegato i motivi: ‘Sostituire la tesina con l’esperienza di alternanza scuola-lavoro impedisce allo studente di esprimere la propria personalità e fa innalzare l’alternanza scuola-lavoro a vera e propria materia oggetto del colloquio. Pleonastico poi, lasciare la bocciatura per le scuole elementari solo per i casi eccezionali, perché già ora è cosi ma è chiaro che si colpisce l’autonomia degli insegnanti. Insomma una follia e a pensarla così non siamo solo noi, ma anche tutti coloro che hanno espresso forte preoccupazione in questi giorni durante le audizioni in Commissione Istruzione e Cultura. Mancano altre deleghe da approvare, speriamo che il Governo sia più lucido e meno miope’.