Le supplenze ancora necessarie

Le supplenze caleranno gradualmente, afferma il ministro Valeria Fedeli in una intervista a Porta a Porta, gettando nel panico e nello sconforto le decine di migliaia di docenti che si trovano ancora nelle graduatorie di istituto di seconda e di terza fascia. Il nuovo transitorio non potrà entrare a regime prima del 2020/2021 e pertanto si dovrà continuare con le supplenze per mandare avanti la scuola. La fase transitoria è tuttora in lavorazione in Parlamento, con il parere finale che sarà dato il prossimo 17 marzo. Lo scorso anno le supplenze assegnate sono state oltre 100mila, con continue convocazioni urgenti diramate dai vari usp ancora in questo mese di marzo.

LE CATTEDRE DA ASSEGNARE

La piaga del precariato è lungi dall’essere eliminata, considerato che nemmeno la legge 107, col piano straordinario di immissioni in ruolo, è riuscita a scalfirla minimamente. Facendo due rapidi conteggi su ciò che potrà avvenire il prossimo anno, stanti i 400 milioni stanziati per l’incremento di cattedre in organico di diritto, apparirà subito chiaro che il contingente dei posti in organico di fatto non subirà grosse variazioni. Il turn over di circa 20mila posti sarà coperto dai docenti in gae e da quelli delle Gm. Il numero aggiuntivo di cattedre su organico di diritto difficilmente sarà di 25mila, stante il parere assolutamente contrario del Mef. Non più di 10mila, secondo i conti del dicastero.

ANCORA CONTRATTI A TERMINE

Se mentre per le due prime categorie occorrerà aspettare i pensionamenti del prossimo triennio per avere le nomine in ruolo, le cattedre in organico di fatto rimarranno ancora tante. Per eliminare le supplenze, impensabile ad oggi stanti i dati fin qui raccolti, servirà che la fase transitoria venga effettivamente approvata e avviata, cosa che non potrà verificarsi prima del 2020. Tradotto significa avere la rassicurazione di poter continuare a lavorare. Certo, guardando al contingente numerico dei precari nelle graduatorie di istituto, non sarà così per tutti. Al momento in II fascia ci sono i tanti docenti che non hanno superato l’ultimo concorso, più circa 120mila precari in terza.