Ultime notizie scuola, lunedì 13 marzo 2017: sciopero del 17 marzo

Sappiamo bene come, al personale scolastico, sentir pronunciare la parola ‘sciopero‘ dia quasi fastidio, soprattutto se si ripensa a quel 5 maggio 2015 e all’eclatante manifestazione popolare prima della sciagurata approvazione della Buona Scuola.
Quello indetto da Cobas, Unicobas, Usb, Anief e Federata per il prossimo 17 marzo vorrebbe essere lo sciopero che possa mettere il governo Gentiloni alle strette e che possa bloccare l’iter parlamentare delle deleghe della Buona Scuola. Lo sciopero sarà, soprattutto, incentrato su questo secondo punto, la questione delle deleghe che l’esecutivo dovrà definire proprio a partire dal prossimo 20 marzo, dopo che le Commissioni parlamentari avranno approvato i pareri.

Ultime notizie scuola, lunedì 13 marzo 2017: sciopero del 17 marzo

“Si tratta di restituire ai lavoratori/trici il diritto di partecipare ad assemblee indette da qualsiasi sindacato e di applicare un sistema proporzionale di voto senza sbarramenti per l’accesso ai diritti sindacali – sottolineano Cobas e Unicobas – con un voto a livello di scuola, uno a livello regionale e uno nazionale per determinare la rappresentatività dei sindacati ai tre livelli”.
Cobas e gli altri sindacati sono certi, sin da ora, che il prossimo 17 marzo l’adesione sarà molto più alta rispetto alla modestissima percentuale fatta registrare lo scorso 8 marzo in occasione dello sciopero proclamato dalla Flc-Cgil: la scorsa settimana, infatti, l’adesione allo sciopero fu pari al 2,5 per cento dei lavoratori, un segnale importante di come il personale scolastico abbia perso la propria fiducia nei confronti di coloro che dovrebbero difendere, di fronte alla politica dello sfruttamento e delle ingiustizie, i loro diritti.

Sciopero 17 marzo 2017, i motivi della protesta

I motivi, comunque, saranno diversi, a partire dalla mobilità, con l’eliminazione della chiamata diretta: il bonus ‘premiale’, la Carta del Docente e il fondo di istituto, affinché le loro risorse possano essere destinate alla contrattazione nazionale in modo da contribuire, unitamente ad ulteriori stanziamenti, ad un aumento salariale dignitoso.
Uno sciopero che parlerà anche di precariato, di personale Ata, di Alternanza scuola-lavoro e di prove Invalsi. Uno sciopero quello del 17 marzo che vuole, insomma, restituire dignità ai lavoratori della scuola anche se grava la mancanza di unità da parte dei sindacati. La manifestazione più rilevante è prevista ovviamente nella Capitale, a Roma; le altre si svolgeranno a Torino, Bologna, Napoli, Bari, Cagliari, Palermo, Catania ma anche in altre città italiane.