Diplomati magistrale in Gae

I diplomati magistrale che attendono il pronunciamento dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato sono in cotante monitoraggio delle pronunce della giustizia sul diritto alle Gae. Il recente cambio di orientamento della giustizia amministrativa è oggetto di attenzione e fonte di estrema preoccupazione. Al riguardo si scandaglia il web alla ricerca di sentenze favorevoli che possano in qualche modo restituire l’ottimismo smarrito. Quanto avvenuto a Rieti sarà certamente in grado di far tornare il sorriso a molti, specialmente per la particolare categoria di diplomati magistrale che ha goduto di un pronunciamento favorevole.

ORDINANZA DI ACCOGLIMENTO

Ne da notizia lo Snals Rieti tramite il portale Orizzonte Scuola. Circa la vicenda delle diplomate a indirizzo linguistico che erano state licenziate dall’Usp di Rieti, sulla scia di quanto fatto dall’ufficio scolastico provinciale di Viterbo, è arrivata la decisione del giudice del lavoro del Tribunale della cittadina laziale, D.ssa Valentina Cacace, di emettere una ordinanza di accoglimento di un ricorso patrocinato dal sindacato. Il titolo di diploma magistrale a indirizzo linguistico è abilitante a tutti gli effetti e per questi motivi il giudice del lavoro accoglie l’istanza delle ricorrenti disponendone l’inserimento in Gae. Le stesse devono essere anche reinserite nella II fascia delle graduatorie di istituto dalla quale erano state ingiustamente depennate.

IL PRINCIPIO DELL’AUTONOMIA DECISIONALE

Indipendentemente dall’indirizzo specialistico del diploma, la notizia dell’accoglimento del ricorso sarà accolta molto piacevolmente dalle migliaia di diplomati magistrale in ansia per la propria sorte. In discussione c’è il valore abilitante del diploma magistrale. Vero è che l’iter del ricorso è ancora lungo, dovendo arrivare al giudizio di merito per poter essere dichiarato definitivo, salvo che il Miur non si appelli, continuando così il contenzioso. Si tratta comunque di un pronunciamento che conferma l’autonomia decisionale dei giudici.