Ultime notizie scuola, giovedì 16 marzo 2017: Lena Gissi, Cisl Scuola 'Un passo avanti'

All’indomani del parere favorevole espresso dalla VII Commissione della Camera sullo schema di decreto relativo alla riforma della formazione e reclutamento docenti, la segretaria nazionale della Cisl Scuola, Lena Gissi, ha voluto esprimere la propria soddisfazione per quanto riguarda le procedure che andranno a caratterizzare la fase transitoria: ‘C’è molto di quanto andavamo chiedendo da tempo – ha scritto Lena Gissi in un comunicato pubblicato sul sito della Cisl – Non tutte le nostre richieste trovano pieno riscontro….ma si presta finalmente la giusta attenzione a tante situazioni di precarietà per le quali si danno concrete prospettive di stabilizzazione.’

Ultime notizie scuola, giovedì 16 marzo 2017: Lena Gissi, Cisl Scuola ‘Un passo avanti’

La segretaria Cisl ha menzionato il fatto che ‘per gli abilitati si costituirà una nuova graduatoria, da cui attingere per le assunzioni in ruolo una volta esaurite le GAE e le graduatorie concorsuali; per chi, pur avendo lavorato un triennio, non è abilitato, si prevedono specifiche procedure riservate di reclutamento.  Finalmente un giusto riconoscimento del lavoro svolto, del suo valore e della sua utilità – ha sottolineato Lena Gissi – troppo spesso si dimentica che è anche grazie al lavoro di tanti precari se la scuola ogni anno può rendere regolarmente il suo servizio. Soprattutto si evita che il limite dei 36 mesi per i contratti a tempo determinato produca gli effetti perversi che abbiamo più volte denunciato, facendo pagare al lavoratore i costi per l’abuso di lavoro precario.’

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Cisl Scuola: ‘Il limite di queste soluzioni è che riguardano solo la scuola secondaria’

‘Diamo atto ai parlamentari della Commissione di avere affrontato nel merito una questione complessa prestando ascolto e attenzione al contributo di chi, come il sindacato, ne conosce in modo approfondito per diretta esperienza aspetti e dinamiche, evitando approcci di tipo ideologico che in passato – e anche di recente – hanno finito per complicare i problemi anziché risolverli. Gli esempi potrebbero essere tantissimi. Non c’è dubbio  – ha continuato Maddalena Gissi – che delineare percorsi attraverso i quali possa essere valorizzata l’esperienza lavorativa è l’unica strada per evitare che la questione sia affidata al contenzioso e alle sentenze dei tribunali.
Purtroppo le soluzioni individuate, per come è stata impostata la legge 107 da cui promana la delega esercitata, riguardano solo la scuola secondaria; un limite che abbiamo da subito denunciato e che in questa specifica circostanza può tradursi in una palese discriminazione, alla quale si dovrà porre assolutamente rimedio.’