Mobilità docenti 2017/8: proiezioni numero di posti disponibili al Nord, Centro e Sud

In attesa di conoscere quando, finalmente, si potrà dare il via alle operazioni di mobilità per l’anno scolastico 2017/2018, sono già iniziati i calcoli dei posti disponibili, soprattutto per quanto riguarda le cattedre delle scuole del Sud, quelle maggiormente ‘desiderate’ dagli insegnanti che sperano di potersi avvicinare a casa.

Mobilità docenti 2017/8: proiezioni numero di posti disponibili al Nord, Centro e Sud

In base ad una stima pubblicata da Repubblica.it e, come del resto ampiamente prevedibile, i docenti del Sud non avranno moltissime possibilità a loro disposizione: le previsioni, al momento e in attesa degli organici, si possono fare solamente sulla base dei pensionamenti e dei posti rimasti liberi lo scorso anno scolastico, posti che sono soprattutto concentrati nelle regioni del Centro-Nord. Per quanto riguarda i pensionamenti, la parte del leone spetterà, ovviamente, all’Italia Settentrionale.
I posti disponibili per l’anno scolastico 2017/2018, secondo il sopracitato Repubblica, dovrebbero essere circa 36mila, di cui oltre la metà situati al Nord: si parla, infatti, di 16mila cattedre libere dall’anno scorso a cui andranno aggiunti i pensionamenti per arrivare ad un numero superiore ai 22mila. Al centro-Italia, i posti disponibili dovrebbero essere più di 5mila, mentre nelle regioni del Sud quasi 8mila.

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Trasformazione posti da organico di fatto in organico di diritto potrebbe dare qualche possibilità in più

Se dovessero venire confermati questi dati, i posti disponibili al Sud per le operazioni di mobilità sarebbero poco più di tremila, considerando le aliquote fissate nel contratto 2017/2018, ovvero 30 per cento per la mobilità territoriale e 10 per cento per quella professionale.

Qualche speranza di più potrebbe arrivare dalla trasformazione di una quota di posta dell’organico di fatto in organico di diritto ma anche qui occorre andare con i piedi di piombo, visto che il Ministero dell’Istruzione parla di 25mila cattedre, mentre il Mef sembra intenzionato a dare il via libera solo per undicimila posti.