Scuola: resoconto dello sciopero nazionale di oggi 17 Marzo 2017
Scuola: resoconto dello sciopero nazionale di oggi 17 Marzo 2017

In questo articolo ci premureremo di fare un breve resoconto dello sciopero nazionale indetto per oggi 17 Marzo 2017,  in tutta Italia. A prendere parte a tale evento sono stati docenti (anche e soprattutto precari), genitori, studenti e personale ATA. Lo sciopero è stato proclamato da Unicobas, Usb, Cub, Cobas, FederAta e Anief. Lo sciopero nazionale è stato indetto per “contrastare” la legge 107 riguardante la cosiddetta Buona Scuola e i decreti varati dal Governo Gentiloni.  Alle proteste hanno partecipato anche studenti disabili accompagnati dai loro famigliari.

Sciopero della scuola: cosa è accaduto a Roma?

Protagonisti morali di questo sciopero nazionale sono stati i precari della scuola. Tale categoria di docenti lamenta il fatto che la Buona Scuola, invece di risolvere la loro situazione, stia anzi agevolando la creazione di nuovi precari. Sicuramente un paradosso dato che il precedente Governo Renzi aveva promesso delle soluzioni significative a tale triste realtà. A Roma sono stati centinaia i manifestanti giunti da tutta la Penisola. Questi si sono radunati dinanzi al Ministero dell’istruzione, in viale Trastevere, da dove è partito un corteo che sarebbe dovuto continuare fino a Montecitorio, ma che alla fine è stato costretto a fermarsi al Pantheon. Luigi Del Prete (dell’esecutivo nazionale scuola dell’Unione Sindacale di Base) ha dichiarato che oggi una scuola più giusta è scesa in piazza per dire basta alla cosiddetta Buona Scuola di Renzi. Del Prete ha poi aggiunto: “Continueremo a rivendicare il diritto di assemblea per i lavoratori, a contrastare i presidi sceriffi e a rivendicare per tutti stato sociale, scuola e diritti” (Fonte: Rainews.it).

La mobilitazione del sistema scolastico italiano

Una vera e propria folla di docenti, Ata, genitori e studenti ha caratterizzato le principali città e piazze d’Italia. Il tutto per manifestare contro la Buona Scuola, gli inerenti decreti e la politica di tagli. Lo slogan dello sciopero è stato: “Non abbiamo più pazienza… oggi insegniamo disobbedienza!”. Uno dei temi più controversi creati dal Governo Renzi è stata senz’altro la chiamata diretta che pare non avere una natura prettamente “meritocratica”. A Palermo, centinaia di studenti hanno sfilato partendo da Piazza Verdi, per raggiungere il Palazzo d’Orleans. Presenti alla manifestazione anche il candidato a primo cittadino Nadia Spallitta e e gli assessori Barbara Evola e Giusto Catania.