Valeria edeli interviene al format video di Agi 'Viva l'Italia'
Valeria edeli interviene al format video di Agi 'Viva l'Italia'

La ministra della Pubblica istruzione, oggi 21 marzo 2017, è intervenuta alla trasmissione video web ‘Vivi l’Italia’ dell’Agenzia di Stampa Agi; ha spiegato le sue opinioni su alcuni temi che riguardano l’attuazione della riforma scolastica “Buona Scuola”. Più in particolare ha parlato della stabilizzazione dei precari, dell’alternanza scuola-lavoro, della mobilità dei docenti, del nuovo esame di maturità e, infine, del rapporto tra scuola e nuove tecnologie.

Tutte le risposte di Valeria Fedeli: parità di genere, femminicidio, procedure amministrative, fondi per la ricerca e cellulari in classe

Del suo intervento estrapoliamo alcune dichiarazioni in risposta ad alcune precise domande che le sono state poste durante la sua partecipazione web. A proposito della questione attuale della parità femminile e della lotta contro il femminicidio, la ministra risponde: “La scuola deve insegnare la lotta alla violenza. Con i nuovi Pon si prevede uno stanziamento di 820 milioni di euro”. Spiega poi le azioni concrete del governo verso questa tematica: “Sono 8 le azioni concrete finalizzate al rispetto dell’altro e allo studio e la conoscenza della diversità. L’Italia – ricorda la Fedeli – ha firmato a settembre 2015 i nuovi obiettivi Onu 2030 che al quarto obiettivo parlano di parità uomo-donna. Le azioni che stiamo facendo insistono su questi elementi con una precisazione: la prima discriminazione che bisogna non attuare è quella sulle donne. L’8 marzo abbiamo preso l’impegno al ministero di modificare il linguaggio amministrativo: chiamare con il maschile una responsabilità coperta da una donna lascia pensare che quella carica di solito è coperta da un uomo, non va bene”.

A proposito delle lente procedure amministrative dell’inizio di questo anno scolastico, Valeria Fedeli esclama: “vogliamo accelerare tutte le procedure per aprire l’anno scolastico 2017-2018 con tutti i docenti in classe. C’è ancora un problema di precari ma cerchiamo di affrontarlo in modo serio e con una strategia”.

Fedeli chiarisce i dubbi: ‘i fondi della ricerca andranno fuori dal Patto di stabilità’

Si passa successivamente a trattare un altro argomento attuale: la ricerca. Da questo punto di vista, i cosiddetti ‘fondi innovazione’, ovvero quelle somme necessarie all’innovazione e alla formazione dei nuovi ricercatori dovranno essere collocati fuori dal Patto Stabilità. Tutti gli investimenti necessari ed indispensabili all’innovazione e alla formazione della ricerca, infatti, saranno nel prossimo quinquennio collocati al di fuori del Patto di stabilità. La Fedeli precisa: “Si fa troppo poco per la ricerca – ha aggiunto – perché storicamente non si è mai pensato che l’innovazione è un volano per la crescita del paese, in particolare per le nuove generazioni. Ora il trend sta cambiando ma non è facile. Eppure questo è un investimento necessario perché parla all’economia reale“.
Infine, una domanda ben precisa: che ne pensa dei cellulari in classe? Sulla tale questione la prima inquilina del dicastero di Viale Trastevere dichiara: “Il cellulare in classe è una cosa che isola. Su questo – conferma la ministra – non ho ancora fatto un ascolto per fare le scelte necessarie, ma nell’immediato punto più su una community, invece che isolarsi e semplificare troppo”.

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Per Valeria Fedeli la figura politica capace di guidare l’Italia del futuro sarà senza dubbio l’ex premier Matteo Renzi

Alla domanda: cosa pensa lei dell’ex premier Matteo Renzi? Valeria Fedeli non ha dubbi: “Renzi è il più adatto per far crescere questo Paese. Considero Renzi la persona più adatta ancora oggi per rimettere in moto e continuare l’azione di crescita di questo paese in forme moderne e più veloci. Per rispondere velocemente ai soggetti che più hanno bisogno”.
La ministra continua ancora a soffermarsi su altri argomenti, i quali, non essendo legati al mondo della scuola, preferiamo non riportarli.
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