La scuola italiana cade a pezzi: aspettiamo un altro Vito Scafidi?
La scuola italiana cade a pezzi: aspettiamo un altro Vito Scafidi?

Stava rientrando in classe dalla ricreazione insieme ai suoi compagni, studenti della IV G del liceo scientifico statale “Darwin” di Rivoli : una battuta divertente, i programmi per il sabato sera con gli amici, le ultime parole pronunciate prima che il controsoffitto, preceduto da un pauroso scricchiolio, lo travolgesse spezzando la sua giovane vita. Il 17enne Vito Scafidi morì così, la mattina del 22 novembre 2008 tra i banchi di scuola. Rimasero feriti in diciassette, il più grave uno dei suoi migliori amici, Andrea Macrì, costretto a vivere su una sedia a rotelle fin da allora.

Vito Scafidi: un simbolo della sicurezza a scuola

Una vicenda dolorosissima per tutti: famiglia del ragazzo, docenti e personale scolastico, che portò in risalto il problema della sicurezza degli edifici scolastici. La questione fu sollevata anche dal Presidente della Repubblica allora in carica, Giorgio Napolitano. La sentenza (15 luglio 2011) nel processo di primo grado condanno’ a 4 anni Michele Del Mastro, un funzionario della Provincia di Torino; gli altri imputati – i tre insegnanti responsabili della sicurezza all’interno della scuola e i tre funzionari della provincia – invece vennero assolti.
La sentenza d’appello ribaltò poi il verdetto di primo grado, a distanza di due anni, e furono condannati altri sei dei sette imputati; condanne d’appello confermate poi dalla Cassazione – sia per gli insegnanti responsabili della sicurezza che per i funzionari della Provincia, a pene comprese tra i quattro anni e i due anni e due mesi. In seguito è stato riconosciuto un risarcimento ai famigliari del giovanissimo studente, che il tribunale di Torino ha fissato nella cifra di circa 2 milioni di euro. A Torino, così come in altre città d’Italia, l’anniversario della morte di Vito scafidi è diventato “Giornata Nazionale per la Sicurezza Scolastica”.

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Il problema della sicurezza all’interno degli edifici scolastici

Vito Scafidi dovrebbe essere servito da monito, eppure, episodi simili accadano ancora: proprio di recente, infatti, prima dell’ingresso, in una scuola primaria di Sarno è crollato il soffitto di un’aula. Vigili del fuoco sul posto, tecnici del Comune per i rilievi del caso, carabinieri, tanto spavento per i bambini e il personale scolastico, genitori preoccupati: se fosse accaduto più tardi, alunni e maestre sarebbero stati all’interno del locale; dunque, una tragedia sfiorata. Quante ce ne sono, in Italia, di scuole in queste condizioni? I nostri ragazzi sono al sicuro all’interno degli edifici?
Fonte: Ansa.it – Il Gazzettino.it