Riconoscimento della carriera

La ricostruzione integrale della carriera per i precari della scuola, siano essi docenti o appartenenti al personale ATA, viene riconosciuta ormai da tutta la giustizia ordinaria. Come è noto essa si basa sul principio di uguale parità di trattamento sotto il profilo economico e contributivo tra lavoratori, a prescindere dalla durata del proprio rapporto di lavoro e, quindi, dalla circostanza se esso sia a tempo determinato o indeterminato. L’ultima pronuncia in ordine di tempo sul diritto alla ricostruzione della carriera è del tribunale di Milano che ha accolto il ricorso dell’avv. Giuseppe Versace in favore di una collaboratrice scolastica.

RICONOSCIMENTO DELLA PROGRESSIONE STIPENDIALE

Il Tribunale di Milano – Sez. Lavoro, Giudice Dott.ssa Paola Antonia Di Lorenzo, ha accolto il ricorso proposto dall’Avv. Giuseppe Versace, per una Collaboratrice Scolastica dichiarando che la C.S. ha diritto alla ricostruzione della carriera con riconoscimento della progressione economica per effetto dell’anzianità maturata nel corso dei rapporti di lavoro a termine intercorsi con il M.I.U.R. secondo le previsioni dei CCNL succedutisi nel tempo e con esclusione degli scatti biennali ex art. 53 legge 11.07.1990 n. 312, e condanna delle spese legali.

I PRESUPPOSTI

Il principio di non discriminazione tra lavoratori stabili e a tempo determinato è contenuto nella clausola 4 punto 1 dell’accordo quadro CES-UNICE-CEEP sul lavoro a tempo determinato, cui ha dato attuazione la direttiva comunitaria 1999/70/CE. In sostanza, i secondi non possono essere penalizzati per il fatto non avere un contratto a tempo indeterminato. Superato l’anno di prova, coloro che ottengono il ruolo possono presentare la domanda a partire dal 1 settembre e fino al 31 dicembre dell’anno di assunzione.