Registro elettronico: per il suo uso nessun obbligo è tassativo

Torna in auge l’argomento riguardante il registro elettronico ed, in particolar modo, l’uso che ne viene fatto all’atto pratico. Sul quotidiano ‘Italia Oggi’ di martedì 21 marzo, è stata pubblicata una lettera all’interno della quale vengono rivolte alcune domande in merito ai registri online.

Registro elettronico: per il suo uso nessun obbligo è tassativo

La lettrice del noto quotidiano economico scrive: ‘Sul registro di classe elettronico la firma del docente ha ancora valore legale e quindi attesta giuridicamente la presenza, come nel vecchio registro cartaceo? Quanto al registro personale del docente, è legittima la prassi adottata dai dirigenti di bloccare l’aggiornamento dei dati dopo un certo tempo, considerando che giuridicamente il registro personale ha la funzione di semplice promemoria per il docente? Inoltre, se il registro personale conserva la funzione di promemoria, come si può obbligare a rendere quotidianamente o settimanalmente visibili ai genitori le annotazioni e le valutazioni del docente?

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Registro elettronico online: la risposta di ‘Italia Oggi’

La risposta è stata data da Carlo Forte, autorevole firma di ‘Italia Oggi’ ed esperto in materia, il quale ha menzionato il decreto legge 95/2012, convertito dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, all’articolo 7 comma 31, dove viene disposto che, a decorrere dall’anno scolastico 2012-2013, le istituzioni scolastiche e i docenti avrebbero dovuto adottare registri on line e inviare le comunicazioni agli alunni e alle famiglie in formato elettronico.
Tale disposizione – prosegue Carlo Forte – è inquadrabile nel genus delle norme di mero indirizzo, atteso che la disposizione in parola non prevede sanzioni specifiche collegate all’eventuale inadempimento. Pertanto, in assenza di norme tassative che regolino gli obblighi e le procedure relative all’utilizzo del registro elettronico e nel silenzio della giurisprudenza, non è possibile ipotizzare qualsivoglia indirizzo circa l’accertamento della legittimità o della illegittimità di comportamenti omissivi o commissivi collegati alla predisposizione o all’utilizzo di tale strumento.