Schiaffi e pugni alle maestre per riprendersi il figlio
Maestre aggredite

Una coppia di rifugiati nigeriani entra, senza alcuna esitazione, nella scuola d’infanzia “Luca Lombardi” di Ostra Vetere (Ancona) e prende a pugni, calci e schiaffi le maestre. Il grave episodio è accaduto lunedì scorso nell’asilo di via Soccorso. Accolti come rifugiati politici in una struttura ricettiva del posto, ai coniugi immigrati è stata tolta di recente la patria potestà del figlio di 6 anni. I motivi? Il padre era spesso ubriaco, la madre troppo violenta; e nei fatti non si sono smentiti. A pagarne le conseguenze ovviamente era sempre il minore, al momento affidato ai servizi sociali.

La coppia allontanata da Ostra Vetere perchè ‘pericolosi’

I due, che a quanto pare non hanno preso la decisione in maniera positiva, accompagnati da altri connazionali si sono presentati a scuola per riprendersi il figlio. Il bambino è stato immediatamente allontanato, proprio per evitare che potesse accadergli ancora qualcosa di male; a questo punto, marito e moglie hanno iniziato a minacciare, spintonare e prendere a schiaffi prima le maestre e poi, intervenuta nel tentativo di riportare alla ragione la coppia, anche l’assistente sociale. Immediato l’intervento dei carabinieri, che ha scongiurato il peggio.
L’uomo è stato portato in caserma, la donna (ormai incontenibile nella sua aggressività) all‘ospedale di Senigallia in ambulanza e, ricoverata in psichiatria, sottoposta a trattamento sanitario obbligatorio. Giudicati troppo pericolosi per restare a Ostra Vetere – in attesa che la prefettura decida ulteriori provvedimenti – il marito è stato allontanato dalla struttura; stessa sorte, non appena sarà dimessa dall’ospedale, anche per la moglie.

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Bambini e maestre sconvolti dall’accaduto, genitori preoccupati

La notizia non è trapelata subito: solo quando i bambini, iniziando a raccontare a casa quanto era accaduto all‘asilo, si è diffusa nel tardo pomeriggio. Qualcuno, ancora sconvolto dall’accaduto, si è messo a piangere. I genitori, comprensibilmente in allarme, hanno iniziato a fare domande ai loro figli nel tentativo di capire cosa fosse realmente successo, chiamandosi anche tra di loro per confrontare le varie versioni. Infine, visto che tutte combaciavano, si sono rivolti al consigliere comunale Luca Marini che, dopo aver verificato accuratamente l’accaduto recandosi dai carabinieri, venerdì presenterà una interrogazione in consiglio comunale.
Fonte: Corriere Adriatico.it