Ultime notizie scuola, mercoledì 22 marzo: Camilla Sgambato 'Tutelare precari storici e laureati SFP da ingresso in GaE diplomati magistrali'

Attraverso un post pubblicato su Facebook, l’onorevole del Partito Democratico, Camilla Sgambato, ha messo in evidenza come sia necessario tutelare i precari storici e i laureati in Scienze Formazione Primaria. ‘Comprendo tutte le vostre ragioni, credetemi. Non sono parole di comodo le mie. Ho lavorato molto in questi mesi per fare in modo che si accendesse un faro di attenzioni sulle vostre legittime rivendicazioni.’ ha scritto l’onorevole Sgambato ‘Questo impegno ha portato qualche risultato che non è sufficiente, certamente, ma rappresenta un primo passo importante. Dicendo queste cose penso allo sblocco della Tabella 1 della Legge 107, che consentirà che una quota dell’organico di potenziamento venga ripartita anche tra i docenti della scuola dell’infanzia. 

Ultime notizie scuola, mercoledì 22 marzo: Camilla Sgambato ‘Tutelare precari storici e laureati SFP da ingresso in GaE diplomati magistrali’

E poi abbiamo aperta la partita per stabilire quanti saranno i posti destinati alla trasformazione dell’organico di diritto in organico di fatto: come sapete è in corso un braccio di ferro tra il MEF e il MIUR che è convinto di poter trasformare almeno 25 mila cattedre. Questa norma accelera il processo di stabilizzazione del personale e consente di correggere alcune delle problematiche emerse, tra cui l’aumento delle immissioni in ruolo da GAE e il rientro di parte degli assunti fuori regione. Nel frattempo, vi assicuro che la discussione sul potenziamento non è affatto chiusa e che molti di noi si stanno impegnando in dialogo con il MIUR per capire quale strade percorrere. Io non mollerò di un centimetro.

Aggiungo che in questa legislatura sarebbe un grande successo politico la risoluzione delle problematiche legate all’ingresso dei diplomati magistrali nelle GAE in seguito alle sentenze. Sia chiaro, io credo che questa situazione vada contemperata e affrontata con tutti gli strumenti messi a disposizione e che vadano tutelati i precari storici, ma anche i laureati in SFP che hanno molte ragioni dalla loro parte. Serve un piano di reclutamento anche per loro! Un piano complessivo che metta ordine dopo le sentenze definitive. Vi prometto che continuerò a fare la mia parte sperando di portare a casa altri risultati. In questa battaglia non siete soli.’

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Camilla Sgambato, un altro post per precisare ‘Non ho nulla contro i diplomati magistrali’

Un post che, naturalmente, ha suscitato la reazione polemica dei diplomati magistrali che hanno vivacemente protestato nei confronti dell’esponente pieddina, la quale, poche ore fa, ha pubblicato un nuovo post, attraverso il quale, sottolinea come non fosse sua intenzione offendere i diplomati magistrali. 
‘Mi dispiace che si sia scatenato un polverone in merito al mio post sulle GAE Infanzia.
Vorrei chiarire che non ho nulla contro i diplomati magistrali e credo sia stato corretto fare una battaglia per il riconoscimento del titolo abilitante. – ha scritto l’onorevole Camilla Sgambato – Tuttavia credo che la stratificazione legislativa degli ultimi anni abbia prodotto un vulnus che non fa bene alla scuola. E mi riferisco ora alla scuola dell’infanzia. Credo, per questo, che all‘ingresso in GAE dei diplomati magistrali dovrebbe corrispondere un intervento a tutela dei diritti dei laureati in scienze della formazione primaria che sono stati certamente penalizzati nel corso di questi anni. Nessuno si permette di mettere in discussione il lavoro della magistratura, ci mancherebbe, ma credo che servirebbe più politica e che proprio la politica dovrebbe intervenire per risolvere i problemi e offrire soluzioni.
Quindi dovremmo elaborare un piano di formazione iniziale e reclutamento come fatto per la scuola secondaria che garantisca anche ai precari storici, ai giovani laureati e a chi sogna di fare questo bellissimo lavoro, un piano di immissioni in ruolo e una attenta e chiara valutazione dell’esperienza e del merito.
Ripeto, non avevo nessuna intenzione di offendere i diplomati magistrali che in questi anni hanno insegnato e continuano a farlo, ma credo che servirebbe contemperare tutti i piani e trovare un sistema organico che risponda alle esigenze della scuola e dei docenti.
Mi auguro di aver chiarito le ragioni del mio intervento e che si possa discutere nel merito. Il mio obiettivo è trovare risposte per la scuola dell’infanzia e la scuola primaria.’