Ultime notizie scuola, mercoledì 22 marzo: ieri nuovo incontro Miur-sindacati ma 'senza chiamata diretta', a quando le domande per la mobilità?

Siamo arrivati al giorno 22 marzo e ancora non arrivano risposte concrete in merito all’avvio delle operazioni di mobilità docenti per l’anno scolastico 2017/2018. Un ritardo preoccupante, dovuto in gran parte all’intricata discussione relativa alla chiamata diretta.

Ultime notizie scuola, mercoledì 22 marzo: incontro Miur-sindacati ma ‘senza chiamata diretta’

Anche l’incontro di ieri tra i vertici ministeriali e i sindacati non ha dato buone nuove, tanto più che la questione relativa al passaggio dei docenti da ambiti territoriali a scuola non è stata nemmeno ‘toccata’: si è parlato di organici, dell’ordinanza ministeriale sulla mobilità, di modulistica online per comprendere al meglio il funzionamento della piattaforma Istanze Online per la presentazione delle domande ma, ancora una volta, il discorso sulla chiamata diretta è stato messo da parte.
Ne deriva che occorrerà aspettare ancora per conoscere quali criteri verranno adottati per la chiamata diretta e se si darà ancora ampio spazio alla discrezionalità dei dirigenti scolastici o se, viceversa, il ruolo del Collegio Docenti assumerà maggiore importanza.

Mobilità docenti 2017/2018: a quando le domande?

In diverse occasioni, la Flc Cgil ha sottolineato come l’accordo sul nuovo contratto integrativo mobilità 2017/2018 sia da considerarsi un unico accordo, ovvero tutto ciò che è stato concordato lo scorso 31 gennaio dovrà essere completato dalle nuove regole sulla chiamata diretta. Stando a questa presa di posizione dei sindacati, è impensabile che possa accadere come lo scorso anno, quando il discorso sulla chiamata diretta venne rinviato ad una sequenza contrattuale, per altro saltata lo scorso mese di luglio, a pochi metri dal traguardo.
Ormai, nella migliore delle ipotesi, le operazioni relative alla presentazione della domanda slitteranno alla prima decade del mese di aprile, come del resto avvenne lo scorso anno: del resto, la stessa ministra Fedeli ha più volte sottolineato come l’intenzione del Ministero dell’Istruzione sarà quella di evitare i gravissimi disagi verificatisi lo scorso anno. ‘Tutti gli insegnanti, a settembre, dovranno essere al loro posto’. Una frase da segnarsi col circoletto rosso.
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