Registro Elettronico - Un docente non registra l’attività e per questo rischia una condanna penale
Registro Elettronico - Un docente non registra l’attività e per questo rischia una condanna penale

Registro elettronico e burocrazia – Il caso in questione è venuto a galla solo adesso ma, in effetti, ha avuto corso nei mesi passati, in una delle tante istituzioni scolastiche del territorio pedemontano appartenenti alla città metropolitana di Catania. La vicenda è davvero clamorosa e, nel contempo, sta provocando molte polemiche tra gli insegnanti del comprensorio scolastico del catanese.

Il registro elettronico va sempre compilato in tutte le sue parti, altrimenti, si rischia una denuncia penale

Ma vediamo di che si tratta. In questi giorni, le chiacchiere circa il caso che stiamo per raccontarvi sono circolate tra le tante istituzioni scolastiche etnee e il clamore di quanto accaduto si sta davvero propagando con enfasi, dappertutto. La vicenda riguarda il caso di un docente denunciato penalmente da un genitore per non aver mai annotato sul proprio registro elettronico le attività didattiche svolte in classe durante le sue ore.
La notizia è stata appena accennata da alcuni esponenti della Gilda durante una delle tante assemblee sindacali che si sono svolte in questi ultimi giorni in alcune scuole del comprensorio pedemontano etneo. Immediatamente, la vicenda ha sollevato un polverone mai visto. Più in particolare, il caso vedrebbe coinvolto un professore che, a quanto pare, nei mesi scorsi sarebbe stato oggetto di una denuncia penale da parte di un inflessibile genitore; quest’ultimo, secondo il racconto dei sindacalisti, avrebbe citato in giudizio il professore perché lo stesso non avrebbe annotato sul proprio registro elettronico le attività didattiche svolte durante le proprie ore di lezione.
Proprio una brutta avventura per questo anonimo insegnante. In effetti, i sindacalisti che hanno accennato alla vicenda, sono stati vaghi circa le generalità del professore. Hanno sottolineato solo il fatto che in quella istituzione scolastica in cui lavora il docente incriminato, l’accesso al registro elettronico è consentito anche alle famiglie. Quindi, ci chiediamo: si tratta di una totale dimenticanza dell’insegnante o, invece, è solo una decisione coraggiosa ma sprovveduta dello stesso? In ogni caso, il docente è stato denunciato penalmente dal genitore e per tale ragione dovrà subire un regolare processo penale.

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La questione, quindi, non riguarderebbe questa volta il solito problema della legalità o meno della firma da apporre sul registro elettronico ma, si accentrerebbe invece su un altro aspetto di cui il nostro Portale di informazione ha già dato, nei mesi passati, ampio risalto, ovvero: un vistoso calo di controllo burocratico da parte di alcuni Dirigenti Scolastici nei confronti delle mansioni e del delicato incarico professionale degli insegnanti. L’uso del Registro Elettronico, insomma, ha snellito talmente tanto il lavoro dei docenti, che oggi questi ultimi arrivano anche a dimenticarsi di annotare le attività che hanno svolto in classe.
Nei giorni scorsi ci siamo occupati della questione circa la non obbligatorietà del Registro telematico e da quanto si apprende, proprio per tale ragione, abbiamo scoperto che sono tante le istituzioni scolastiche che hanno preferito non dotarsi di questo strumento didattico. Altre scuole, invece, pur utilizzando il registro elettronico, lo usano esclusivamente per il personale interno, preferendo quindi non rendere disponibile il loro accesso alle famiglie, proprio per evitare problemi come quelli occorsi al docente negligente di cui abbiamo abbondantemente accennato.